Distrutte 14 tonnellate di Captagon sequestrate a giugno. Massiccio dispositivo di sicurezza per il trasporto a Ravenna

Distrutte 14 tonnellate di Captagon sequestrate a giugno. Massiccio dispositivo di sicurezza per il trasporto a Ravenna

17 Dicembre 2020 0 Di Luca Tatarelli

Ridotte in cenere 14 tonnellate di Captagon, farmaco anfetaminico, sequestrate a giugno dai finanzieri del Comando di Napoli al porto di Salerno.

Guardia di Finanza: distrutte le 14 tonnellate di Captagon sequestrate a giugno scorso. Massiccio dispositivo di sicurezza per il trasporto a Ravenna

Di Mariateresa Levi

Napoli. Sono state finalmente ridotte in cenere le 14 tonnellate di Captagon (un farmaco a base anfetaminica) sequestrate a giugno scorso dai finanzieri del Comando di Napoli che scovarono il carico al porto di Salerno, realizzando così un vero e proprio “sequestro-monstre”.

Quel sequestro, frutto di una precedente indagine che solo poche settimane prima aveva portato alla scoperta di un carico da 2.800 kg. di hashish, destò impressione nell’opinione pubblica per l’enorme quantitativo di anfetamine rinvenuto dai finanzieri, nonché per il fatto che il Captagon è largamente utilizzato dai guerriglieri dell’Isis per le sue proprietà anti-fatica, anti-fame, ma anche perché è in grado di alterare alcuni percezioni come quella del pericolo, rendendo così l’assuntore di tale farmaco maggiormente pronto e determinato durante l’azione.

Il carico di Captagon, costituito da 84 milioni di pasticche che sul mercato nero dello “sballo” ha un valore che supera il miliardo di euro, proveniva dalla Siria e le successive indagini seguite a quel sequestro sembravano indicare la zona del Nord Africa quale punto finale di destinazione.

AW 139 – GDF

Dopo aver completato tutte le analisi del caso, che hanno pienamente confermato la natura e la composizione dei farmaci in questione, è stata dunque organizzata nei minimi dettagli l’operazione di trasporto dai magazzini giudiziari ove il carico era stato temporaneamente stoccato, sino al termovalorizzatore di Ravenna (impianto risultato maggiormente idoneo allo “smaltimento” di un quantitativo così consistente di anfetamine).

Il trasporto – avvenuto nella notte tra mercoledì 16 e giovedì 17 dicembre – ha richiesto l’impiego di due autoarticolati contenenti sia il carico di Captagon, sia il carico di hashish di cui sopra, per un peso complessivo superiore alle 16 tonnellate.

Autovettura operativa veloce GDF

Ovviamente un trasporto di questo tipo ha richiesto un adeguato dispositivo di sicurezza che, nell’occasione, è stato garantito dall’impiego di oltre 50 militari delle fiamme gialle provenienti dal Comando Provinciale di Napoli e scelti tra gli specialisti del Gruppo Investigazione Criminalità Organizzata (GICO) e del Gruppo Operativo Antidroga (GOA), a loro volta affiancati dai colleghi del Gruppo Antiterrorismo e Pronto Impiego (i c.d. “baschi verdi).

La medesima cornice di sicurezza, richiesta anche dai tempi tecnici occorrenti per la distruzione di così tanti stupefacenti, è stata garantita anche dall’alto, e lungo tutto il tragitto seguito dal convoglio, grazie all’impiego di due elicotteri (un AW139 ed un AW169) recentemente adottati dal Servizio Aereo della Guardia di Finanza e provenienti dal Centro di Aviazione che ha sede a Pratica di Mare (RM).

La totale distruzione di quei due ingenti carichi di stupefacenti, rappresenta un grande successo nelle continue attività d’indagine portate avanti dalle Direzioni Distrettuali Antimafia (DIA) di Napoli e Salerno, ma anche la limpida dimostrazione della grande sinergia info-operativa che esiste con la Guardia di Finanza nonché con i collaterali Organi di Polizia esteri.

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