Dopo le felpe, i giubbotti e gli azzannamenti di cibo vario, per Salvini è l’ora del mitra…

Dopo le felpe, i giubbotti e gli azzannamenti di cibo vario, per Salvini è l’ora del mitra…

22 Aprile 2019 0 Di Marino Marquardt

Alla vigilia del Consiglio dei Ministri di domani che si prannuncia tempestoso, è stupefacente prendere atto di come Matteo Salvini –  Leader della Lega nonché vicepremier e Ministro dell’Interno – non perda occasione per dispiegare la propria rozzezza intellettuale e culturale tra i convinti applausi dei Suoi. Ed appare sempre più chiaramente che la rozzezza ormai è una categoria inalienabile per i Leghisti. La rozzezza come espressione politica fa parte del patrimonio del popolo del Carroccio.

Nel giorno della Pace Pasquale il Ministro preferisce l’arma al ramoscello d’ulivo

Ed ecco allora – nel giorno della Pasqua dedicato alla Pace – spuntare anche il mitra dopo le felpe, i giubbotti dei Corpi dello Stato, i volgari azzannamenti a mani nude di tutto quanto alla fine produce merda. Manca ancora l’elmetto ma prima o poi arriverà…

Ed ecco Matteo Salvini che imbraccia il mitra durante una pubblica manifestazione. E’ una immagine che mancava nella galleria delle sconcezze leghiste. Ed è un non sense vedere il Ministro dell’Interno di uno Stato democratico imbracciare l’arma a mò di minaccia.

Ed è grave il commento alla foto del suo spin doctor che – seppure con toni falsamente ed equivocamente scherzosi – lascia trasparire velate minacce. Una schifezza in piena regola all’ombra del Rosario, del Vangelo e dei Ramoscelli d’Ulivo, tutti simboli che il Leghista ama tanto esibire soprattutto in occasione di campagne elettorali.

L’immagine è stata proposta da Luca Morisi, il “filosofo informatico” (azz’ ndr) che si occupa della promozione dell’immagine del Ministro sui social media.

“Vi siete accorti che fanno di tutto per gettare fango sulla Lega? Si avvicinano le Europee e se ne inventeranno di ogni per fermare il Capitano. Ma noi siamo armati e dotati di elmetto! Avanti tutta, Buona Pasqua!”, è il testo dell’inquietante post lanciato su Facebook.

Di fronte alle sconcezze dei leghisti, ha fatto bene Papa Francesco a scazzottarli durante la Via Crucis, la Veglia Pasquale e l’Angelus del giorno di Pasqua!

Reddito di Cittadinanza, i Cinquestelle tacciono sulle fregature all’ombra dell’incompetenza dei Caf e dei sospetti di sabotaggio degli Uffici preposti.

Intanto sono eloquenti gli imbarazzati toni bassi dei Cinquestelle dopo il primi giorni di erogazione del Reddito di Cittadinanza.

Dalla entusiastica corsa notturna al balcone di Palazzo Chigi per annunciare la sconfitta della povertà ai pudichi diffusi silenzi di oggi.

Probabilmente i Cinquestelle hanno capito di aver rifilato un pacco, di aver propinato un bidone a molti poveri Cristi e ora se ne vergognano…

Hanno capito che – come sta accadendo in molti casi – non è con l’integrazione di 40 o 50 euro mensili che si sconfigge la povertà.

Cifra ridicola rispetto alle grancasse che avevano accompagnato il varo della Legge; cifra che è la risultante di una legge scritta male, scritta con i piedi.

Accade quando a formulare le Leggi sono Legislatori incompetenti e improvvisati. Ed è ora pienamente spiegabile la legittima incazzatura della gente di fronte a fatti che tradiscono truffaldini annunci.

Il Provvedimento insomma rischia di naufragare all’ombra dei troppi paletti posti dal Legislatore, rischia il flop all’ombra della palese incompetenza e inadeguatezza di buona parte dei Caf non in grado di interpretare correttamente la Legge, rischia di affondare all’ombra del particcio sulle annualità del mdello Isee, rischia di essere vanificato all’ombra di sospetti di sabotaggio da parte degli Uffici preposti, dell’incompetenza di molti addetti e dell’assenza sul territorio di Centri informativi del M5s in grado di sopperire alle palesi deficienze dei Caf.

Alla luce di quanto esposto, il  Reddito di Cittadinanza – detto papale papale – da arma vincente potrebbe trasformarsi in arma letale contro i Cinquestelle. Gli incazzati senza soldi sono in tanti.

Ps. Inutile dire che elettoralmente i Cinquestelle dovevano trarre esempio dalla trovata renziana degli 80 euro. Anche allora come ora si era alla vigilia delle Europee…

22/04/2019   h. 09.00