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Draghi: “Due settimane per il varo del nuovo patto sociale”. Tra le misure allo studio convergenze con le richieste di Conte. Oggi il M5s decide cosa fare

Draghi: “Due settimane per il varo del nuovo patto sociale”. Tra le misure allo studio convergenze con le richieste di Conte. Oggi il M5s decide cosa fare

13 Luglio 2022 0 Di Marino Marquardt

Scrivendo Sopra Le Righe in segno di esclusiva appartenenza ai Propri Pensieri Sgarrupati…

Con un caustico sberleffo a Matteo Salvini, il Capo Leghista che minaccia sfracelli a settembre; con l’apertura alle richieste di Giuseppe Conte, il Tentennante Avvocato del Popolo Cinquestelle; e con l’annuncio del varo di un nuovo Patto Sociale in concerto con i Sindacati, il Premier risponde alle minacce e ai ricatti dei malpancisti che ne sostengono il Governo.

Mario Draghi – il Migliore secondo il battage Mediatico – chiede tempo. Due settimane, quanto occorre per tradurre in cifre le buone intenzioni esposte in Conferenza Stampa.

Secondo quanto è stato lasciato intuire, a partire dal mese di Agosto saranno distribuiti soldi alle categorie socialmente deboli.

Stop ai bonus, sarà una misura strutturale l’aiuto economico allo studio per Lavoratori e Pensionati. Vale a dire i soldi irrobustiranno sine die le buste paga mensili e l’importo delle pensioni.

Morale della favola, dall’incremento degli stipendi e delle pensioni al Salario Minimo dei Lavoratori Precari, le Misure annunciate da Palazzo Chigi spuntano di fatto le armi agli Inquieti Malpancisti che a malavoglia sostengono il Governo.

Al momento silenti i Cinquestelle; irritato il Capo Politico e Religioso della Lega. Una reazione scomposta e rabbiosa alle parole del Premier, quella di Salvini. Una reazione a conferma dello smarrimento della Bussola.

E’ forte e chiaro il segnale inviato da Draghi ai Cinquestelle. Entro fine luglio saranno varati i provvedimenti abbozzati ieri. Provvedimenti che trovano molti punti di convergenza con le richieste del M5s.

“Ma con gli ultimatum non si va avanti”, avverte il Premier. Tradotto per il volgo, i Cinquestelle se ne stiano buoni fino al 31 luglio, ovvero fino alla data della scadenza dell’ultimatum di Conte.

Ora il cerino acceso è nuovamente nelle mani dell’Avvocato del Popolo. Quella dello stand by appare la scelta più opportuna. Frattanto occorrerebbe una dimostrazione di Saggezza da parte Pentastellata in occasione del voto di domani al Senato. Stando così le cose, sarebbe infatti dimostrazione di Maturità Politica se i Cinquestelle votassero la Fiducia al Governo e si mettessero in attesa degli Sviluppi della situazione. E ciò anche alla luce del fatto che di Draghi si possono legittimamente condividere o criticare le scelte, ma di certo non si può annoverare il Personaggio tra i Pagliacci. E’ un signore – insomma – che sa tenere fede agli annunci fatti. Ai Cinquestelle vedere per credere, dunque.

Due settimane di tregua. Non saranno del resto questi spiccioli di giorni – in più o in meno – a mutare le sorti di questa Legislatura né a mutare lo stato delle Casse delle Famiglie Italiane.

Detto ciò, peccato che tra Quanti non abbiano ben compreso le parole e le intenzioni di Draghi vi sia anche Marco Travaglio, il direttore del Fatto Quotidiano, il giornale dai sempre più frequenti deragliamenti intellettuali in materia di Guerra e di Politica. Un vero peccato…

In conclusione, “Booniii, State Booniii…”, direbbe Maurizio Costanzo ai più Irrequieti Pentastellati e a quei Professionisti delle Tastiere che hanno fatto bandiera dell’ottusa e compulsiva contestazione ai Palazzi. Se la Storia di Questi giorni ci riserverà più rose o più spine lo scopriremo presto, in giornata, al termine del Consiglio Nazionale del M5s…

Ps. “Sopra le Righe”, è uno spazio in progress che a seconda degli avvenimenti di giornata aggiornerà il commento arricchendolo. “Sopra le Righe” è uno spazio che offre a chi scrive il privilegio di potersi esprimere in prima persona su fatti non necessariamente legati alla quotidianità. Uno spazio eretico in cui le opinioni del sottoscritto talvolta non appariranno coerenti con la linea editoriale. Voltaire docet…

Nota per gli Ortodossi della Lingua Italiana. Nella stagione in cui si tende ad inibire e a limitare l’uso delle Maiuscole, vado controcorrente. E chiarisco: le Maiuscole presenti nel testo non contemplate dal corrente galateo linguistico sono volute, esse rappresentano una licenza grafica dell’Autore e intendono conferire la giusta importanza al ruolo della parola gratificata dalla maiuscola. La maiuscola – insomma – funge da sottolineatura. Chiedo venia a Quelli della Crusca…
13/07/2022 h.08.00

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