Arriva Flowdron, l’app italiana per ingaggiare i droni

Arriva Flowdron, l’app italiana per ingaggiare i droni

01 Febbraio 2018 0 Di Pietro Nigro

Parla italiano Flowdron, la prima app al mondo che fa incontrare i piloti di droni e i clienti che hanno bisogno di ingaggiarli. Ed è gratuita.

Arriva Flowdron, la prima app per noleggiare droni

Qualcuno l’ha paragonata a Uber, l’app che ha avuto tanto successo perché permette a chi cerca e offre un passaggio in auto di incontrarsi e di concludere un accordo vantaggioso per entrambi. Ed in effetti il funzionamento di Flowdron è molto simile: solo che ad offrire il passaggio sono i piloti, quelli abilitati dall’Enac, l’Ente nazionale dell’Aviazione civile, che mettono a disposizione i loro droni. E a richiederli sono i clienti, tutti quelli che hanno bisogno di un drone per un servizio, per una ripresa video, per le attività agricole, per i soccorsi e i salvataggi, per la sorveglianza di un evento e perfino per la consegna di pacchi, l’ultima attività ammessa dalle autorità canadesi proprio pochi giorni fa. In più, l’app che combina domanda e offerta di droni è assolutamente gratuita.

A far incontrare la domanda e l’offerta di servizi basati sui droni, che stanno crescendo ovunque nel mondo, ci ha pensato una startup italiana, la Flowdron srls, costituita l’anno scorso da Rudy Lazzarin, che proprio in queste settimane è riuscita a lanciare la prima versione della sua app, dopo mesi di sviluppo e di test di funzionamento.

E in pochi giorni sono già oltre una cinquantina i piloti ufficiali di droni di ogni regione d’Italia che hanno accettato la sfida e ci hanno messo la faccia, oltre che il drone, si sono messi in vetrina sull’app, hanno indicato il luogo e i giorni in cui sono disponibili e hanno iniziato ad offrire i propri servizi.

Chiunque ha bisogno di quel drone in quel posto e a quell’ora, non ha che da indicare sull’app le proprie esigenze per ricevere subito le prime disponibilità in agenda, che l’app sceglie anche in base al rating dei percedenti clienti ottenuto da ciascun professionista.

A differenza di Uber, in cui l’ingaggio è immediato, il dronista che riceve una proposta da Flowdron ha un’ora di tempo per accettare, prima che l’app passi la richiesta al professionista successivo. Ciò per lasciare comunque il tempo a chi è impegnato di valutare le richieste pur accelerando comunque all’agenda dell’app di chiudere l’ingaggio.

“L’idea mi è venuta qualche anno – racconta Lazzarin, che nella vita è anche un agente immobiliare – ma ha preso corpo quando ho incontrato un amico che non vedevo da vent’anni, e che si è subito entusiasmato, tanto da decidere di sostenermi e di aiutarmi a svilupparla”.

Di qui la costituzione della Flowdron, i primi investimenti, la definizione del progetto, la scelta di un partner tecnologico, la Ulisse di Milano, a cui affidare lo sviluppo dell’app. Dopo la realizzazione, l’app ha anche passato non solo i test operativi ma anche quelli di funzionalità richiesti da Google Play e da App store, le piattaforme che l’hanno messa a disposizione e da cui può essere scaricata sia in versione Android che Ios.

Ora, come ammette lo stesso Lazzarin, la fase più delicata, quella dell’avvio operativo di Flowdron, che richiede investimenti sia nel marketing che nello sviluppo di altre funzionalità ancora più sofisticate, quelle che, secondo i progetti di Lazzarin, porteranno la vera revenue dell’idea.