“E’ Lei il pusher?”. Salvini, guai in vista per la citofonata. In arrivo denuncia per diffamazione

“E’ Lei il pusher?”. Salvini, guai in vista per la citofonata. In arrivo denuncia per diffamazione

23 Gennaio 2020 0 Di Marino Marquardt

Blocca i naufraghi in mare, sbeffeggia un dislessico, diffama un giovane chiedendogli al citofono se è un pusher… Senza dire dei cori di qualche tempo fa contro i napoletani in particolare e i meridionali in genere con annesse invocazioni alla forza del Vesuvio e dell’Etna…. Sono le perle del Becero che sogna di governare l’Italia con i Pieni Poteri.

Roba da Discolaccio di Periferia.

E’ proprio vero, al peggio non c’è un limite.

Detto ciò, non c’è dubbio: è la crassa ignoranza a guidare il Truce Capo della Lega, Matteo Salvini. Ed è la stessa crassa Ignoranza a guidare gli Ignorantoni che lo votano.

Ormai è un caso psicosociologico il successo di Salvini, vale a dire il successo dell’ex Ministro dell’Interno sempre più nelle vesti di Disturbatore Seriale della convivenza civile. Ed è un successo inspiegabile per i dotati di normali facoltà intellettuali e di un minimo di sensibilità e gentilezza d’animo.

La squallida citofonata del Truce Capo Religioso della Lega è lo specchio della rozzezza d’animo del Personaggio e della inadeguatezza dello Stesso a ricoprire “con disciplina e con onore” il ruolo di Parlamentare.

Una volgare e scriteriata provocazione quella fatta lunedì a Bologna verso la famiglia di un giovane studente incensurato di 17 anni. Italiano di origine tunisina, il ragazzo – come è noto – era stato additato come pusher da una vicina. In seguito alla informazione ricevuta dalla donna, Salvini – coram populo – aveva chiesto al citofono del Ragazzo se il fatto fosse vero. Una sceneggiata da Commedia all’Italiana, ci mancava soltanto il mitico Pierino. Una offesa al proprio ruolo istituzionale senza se e senza ma.

L’iniziativa del Leghista – oltre ad aver generato un incidente diplomatico con la Tunisia – è destinata a finire in Tribunale avendo la famiglia del giovane dato mandato ad una Avvocata per la tutela del buon nome del giovane.

“Ancora una volta, al Capitano, ha detto male. Si è scusato per il video in cui ha preso in giro un ragazzo dislessico. Questa volta le scuse non credo basteranno”.

In calce l’autografo dell’avvocata Cathy La Torre a cui si è rivolto Yassin, il minorenne abitante nel quartiere Pilastri di Bologna che ha ricevuto la provocatoria citofonata dall’ex Ministro dell’Interno.

“Posso dire il nome del ragazzo perché qualcun altro (Salvini Ndr) – scrive l’avvocata su Fb – in diretta sulla sua pagina seguita da milioni di persone e ripreso da tutti gli organi di informazione, lo ha detto a microfoni unificati. Nome, Cognome, persino il Cognome della madre e il piano dove vive. Lo ha detto citofonando a casa sua e chiedendo ‘Lei è uno spacciatore?’. Così. Perché una signora glielo ha detto. E lui – continua l’avvocato – a favor di telecamera, non ha perso l’occasione per gettare un altro po’ di odio contro gli stranieri. Perché questo è il punto: far passare lo straniero, in questo caso un ‘tunisino’, per uno spacciatore”.

Si parte della denuncia di diffamazione e si continua ipotizzando altri reati quali violazioni della privacy, molestie…

Incidenti di percorso, Salvini rischia di finire nuovamente nei guai.

Accade quando l’animo umano raggiunge livelli inimmaginabili di bassezza…

Ps. Avviso agli Ortodossi della Lingua Italiana. Nella stagione in cui si tende ad inibire e a limitare l’uso delle Maiuscole, vado controcorrente. E chiarisco: le Maiuscole presenti nel testo non contemplate dalla scrittura corrente sono volute, esse rappresentano una licenza grafica dell’Autore e intendono conferire la giusta importanza al ruolo della parola attenzionata dalla maiuscola.

23/01/2020   h.11.30