E’ morto Hamza, il figlio di Osama Bin Laden

E’ morto Hamza, il figlio di Osama Bin Laden

01 Agosto 2019 0 Di Corrado Corradi

E’ morto Hamza Bin Laden, figlio ed erede del fondatore di Al Quaeda Osama. Per gli Usa è stato ucciso in un raid aereo.

Morto Hamza Bin Laden, il figlio del fondatore di Al Qaeda

La scheda segnaletica dell’Fbi di Hamza Bin Laden, il figlio ed erede del fondatore di Al Quaeda, Osama.

Che Hamza Bin Laden, figlio di cotanto padre (Ousama), ed egli stesso tra i super ricercati della FBI,  sia morto o vivo, accoppato oppure morto di morte naturale, poco importa.

Il fatto che la notizia sia giunta alla NBC e sia stata confermata da tre fonti di intelligence considerate attendibili quasi a livello di ufficialità, la dice lunga: deve essere morto.

Come la dice lunga anche I’assenza di dettagli attinenti a siffatta dipartita (forse, chi di dovere sta studiando come presentarli) ma il New York Time asserisce che centri Donald Trump e la sua amministrazione… ma vah!?

A ogni presidente USA la sua vittoria sul “Regno del male”, ormai ci siamo abituati a certe ammuine.

Torniamo al reale, dicevo: che Hamza Ben Laden sia vivo o morto, poco importa perché il dato che prima di tutto se ne trae  è che possiamo considerare ufficialmente morta e sepolta l’organizzazione terroristica jihadista  Al Qaida la quale era da tempo in affanno e chi si occupa di queste realtà, da tempo si chiedeva che cosa aspettassero a staccare la spina… non era certo Hamza, anche se sostenuto dall’ormai frusto Dottor Al Zawahiri, che poteva rilanciarla.

Non sappiamo come sia stato ucciso, non sappiamo dove sarebbe avvenuta l’eliminazione, non sappiamo in quali mani e dove sia il suo cadavere e, ripeto, non ce ne può fregà de meno

Quel che ci deve interessare è che da tempo Al Qaida si era trasferita nel Sahelo-Sahara, ove ha cercato (evidentemente senza riuscirci) di incistarsi mirando al Maghreb da dove poi sarebbe partita per riconquistare l’Andalusia, e infatti si era riciclata in AQMI, ossia Al Qaida nel Maghreb Islamico. Adesso, a prescindere dall’ufficialità o meno della morte di Hamza Ben Laden, quel che si può considerare ufficiale è la definitiva liquidazione di Al Qaida e della sua evoluzione, AQMI.

E’ morto il figlio del fondatore, ma non gli appartenenti ad Al Quaeda e alla sua evoluzione Al Qaeda nel Maghreb Islamico

Non illudiamoci però, se è vero (o meno) che il figlio di Ben Laden è morto, di sicuro non sono morti gli sgherri che componevano Al Qaida prima e AQMI poi, i quali sono stati assorbiti dai vari gruppi che infestano il Sahelo Sahara (GSPC, Ansar, Takfir, bande di contrabbandieri e predoni, etc) e che ora sono tutti in relazione di sottomissione feudataria con ISIS, le cui bandiere hanno monopolizzato le istanze jihadiste della regione e hanno conferito la legittimità guerrigliera dei moujahiddin (di algerina e afghana memoria) ai vari gruppi da preda e contrabbando che solcano il Sahelo Sahara dalla Mauritania ai confini con l’Egitto e dal sud algerino fino al nord Nigeria.

Stante la situazione di incertezza politica di Algeria e Tunisia, nonché Libia e Mauritania, l’unico paese che si sforza di contrastare tale fenomeno è il Marocco, il quale interviene con una efficiente rete di Intelligence e con una efficace azione di contrasto alla Da’wa (il primo gradino della predicazione jihadista) inserendo nell’area imam moderati di scuola giuridica malekita e di spiritualità sufi. Ma è chiaro che il Marocco, da solo, non potrà reggere a lungo lo sforzo.

Si svegli, dunque, l’Europa, i cui confini sud, grazie al Mar Mediterraneo o Mare Nostrum o Mare Bianco Di Mezzo (come lo definiscono gli arabi), combaciano con i confini nord del Maghreb.