E’ ovvio che il ministro Azzolina non è il ministro Gentile

E’ ovvio che il ministro Azzolina non è il ministro Gentile

06 Gennaio 2021 0 Di Corrado Corradi

Il 4 gennaio si dice che le scuole riaprono, e il 5 si decide che restano chiuse. Ecco perché è ovvio che il ministro Azzolina non è il ministro Gentile.

E’ ovvio che il ministro Azzolina non é il ministro Gentile

L’apertura delle scuole dopo le vacanze natalizie slitta. Ma che diamine! la gestione delle scuole in tempo di pandemia é solo una questione di organizzazione, buonsenso e buona volontà, caratteristiche evidentemente assenti nel nostro ministro dell’Istruzione.

Dal Marocco, guardo sconcertato alla mia Patria nelle mani di un governo che più incompetente e tanto confuso, non si può, e trasecolo: alla sera del 4 gennaio 2021 la Scuola iIaliana non sa ancora se riaprirà dopo le vacanze natalizie e il 5 mattina giunge la notizia che l’apertura slitterà… forse quel “VAFFA” così spesso profferito da Beppe Grillo, andrebbe ricolto ora alla sua beniamina: il ministro Azzolina.

Ebbene, un pezzo d’Italia che é la Scuola Italiana Privata Paritaria «E. Mattei» di Casablanca, già operativa, in presenza, dal 14 settembre (ministro Azzolina!), il 4 gennaio, terminate le vacanze natalizie ha riaperto regolarmente, in presenza, alla faccia della confusione provocata dalla Azzolina e della sua “degna comare” di governo, la De Micheli, e del loro mentore, Conte.

Procedo a chiarire questo miracolo, che miracolo non è, perché attiene solo al buonsenso, alla buona volontà e a un minimo di capacità gestionale.

Ne sono convinto: mio nonno, contadino del 1905 con la quinta elementare, avrebbe realizzato lo stesso miracolo che un ministro della Repubblica non é stato in grado di realizzare.

Sono il presidente del Comitato di Gestione della Scuola Italiana di Casablanca, e mi preme evidenziare che, in barba alla confusione che regna in Italia nel settore scolastico, questa scuola già dallo scorso maggio, vista la mala parata del Covid 19 che sembrava più codigno delle influenze alle quali eravamo avvezzi, ha cominciato ad organizzarsi e dall’inizio dell’anno scolastico 2020-2021, é stata in grado di aprire il 14 settembre 2020, in presenza e nel rispetto delle procedure dettate dalle autorità sanitarie marocchine, che va detto non lesinano quanto a rigore e controlli.

Il da farsi abbiamo iniziato a studiarlo già agli inizi di aprile, quando abbiamo iniziato a sospettare che il Covid avrebbe anche potuto imperversare più a lungo di quanto inizialmente si immaginava e grazie al buonsenso, all’acume professionale e alla concreta efficacia partenopea del nostro preside, agli inizi di maggio avevamo già una scaletta di problematiche da affrontare e provvedimenti da adottare.

A giugno abbiamo ceduto i nostri banchi doppi e ormai vetusti a scuole marocchine di quartieri poveri e abbiamo provveduto all’acquisto di banchi singoli i cui rivenditori erano già stati individuati a maggio.
Contemporaneamente sono state elaborate le procedure sanitarie da attuare fin all’inizio dell’anno scolastico che prevedevamo e fortemente volevamo che si svolgesse in presenza, cosi’, in coordinamento con Consolato e Ambasciata abbiamo ottemperato alle incombenze burocratiche per far affluire il corpo docente dall’Italia in Marocco.
Risultato, ottenuto senza versare troppo sudore e nemmeno farci venire il mal di testa a causa di circonvoluti ragionamenti: alla data del 31 agosto la scuola, che conta 360 alunni ripartiti su materna, elementare, media, liceo scientifico e istituto professionale commerciale, era pronta a iniziare le lezioni, in presenza, il cui avvio era stabilito per il 14 settembre.

E’ vero, la Scuola Italiana Privata Paritaria «E. Mattei» di Casablanca (Marocco) é una realtà singola e un conto é gestire una Scuola e un altro conto é gestirne oltre 70mila.

Ma si tenga presente che:

  • Il Preside, in fondo é un anziano signore con tanta esperienza scolastica e non un Ministro con tanto di portafoglio;
  • il Comitato di Gestione é formato da 6 genitori volenterosi e niente più;
  • la scuola si regge su rette che sono accessibili alla medio-bassa borghesia marocchina e per di più per il 2019-2020 non abbiamo nemmeno potuto aggiornarla.

Pertanto mi vien da dire: Ministro Azzolina… meno manfrine, meno autogiustificazioni, meno autoincensamenti, meno imbecillità come i banchi a rotelle (mio nonno, quello del 1905 avrebbe commentato: «ma va a finire che gli scolari giocheranno agli autoscontri in aula»).

E si coordini con quell’altro fenomeno della De Micheli per trovare una soluzione (meno idiota di quella inizialmente proposta di… tenere i finestrini aperti, e comunque gli scolari possono essere considerati congiunti per cui possono viaggiare assieme… ma che ministro dei trasporti é uno che ragiona così?) affinché il trasporto scolastico possa affrontare l’emergenza.

Caro, troppo caro, Ministro, ad ogni buon fine le riassumo le predisposizioni che abbiamo adottato noi, gente semplice, a cui dire tutto e il contrario di tutto come fate voi fenomeni di ministri, fa venire l’orticaria:

  • Responsabilizzazione dei genitori (tempestandoli di e-mail) perché prendano la temperatura dello studente prima che esca di casa;
  • Corridoio di incanalamento sul marciapiede antistante la scuola con segnalazione del distanziamento a mezzo strisce di nastro rosso;
  • Controllo del porto mascherina in entrata da parte di un bidello e in presenza del medico della Scuola;
  • Pedane sanificatrici e fontanelle/dispenser all’entrata della Scuola e all’accesso di ogni corridoio;
  • 3 mascherine quotidiane a disposizione per ogni alunno in ogni aula;
  • banchi singoli distanziati di un metro;
  • procedure di sanificazione mattutina prima dell’entrata e dopo l’uscita sia con pulizia tradizionale, sia con l’impiego di pistole nebulizzatrici di liquido sanificante;
  • entrata alternata su due portoni per gli alunni della Scuola media-superiore e per materna-elementare con distanziamento di 20 primi.
  • Riunione settimanale Preside-docenti-medico della Scuola per il punto di situazione ebdomadario.

Il tutto senza ulteriore esborso da parte dei genitori e senza confusioni/tentennamenti/perdite di tempo.

L’esperienza che ne ho tratto é che se Lei, Ministro Azzolina, avesse responsabilizzato i Presidi e avesse sganciato loro il conquibus necessario, senza abbandonarsi a futili pensieri che han partorito idee come quella dei banchi a rotelle (per di più giunti quando avete chiuso le scuole) il mondo scolastico italiano non sarebbe in queste condizioni che definire disastrose é un eufemismo…

In fondo é solo una questione di buonsenso, quello che le manca… noi della Scuola Paritaria Privata «E. Mattei» di Casablanca, gente semplice, con buon senso e buona volontà, siamo riusciti a tenere alto l’onore di una Scuola, quella Italiana che fonda le sue basi su un ministro come Gentile… mica uno qualunque, ha inteso ministro Azzolina?