Economia: meno prodotti nuovi e più sostenibilità. Cambiano gli acquisti degli italiani

Economia: meno prodotti nuovi e più sostenibilità. Cambiano gli acquisti degli italiani

05 Febbraio 2026 Off Di Andrea Sperelli

Ci vogliono le indagini sul campo per capire come gli italiani vivono la transizione ecologica. A cominciare dagli acquisti. BearingPoint, multinazionale di consulenza manageriale e tecnologica, ha presentato la nuova edizione del Barometro del Retail Sostenibile: documento che analizza l’evoluzione delle pratiche sostenibili nelle vendite al dettaglio e nel largo consumo.

L’indagine è stata condotta su quattro mila consumatori di cinque Paesi europei, tra cui l’Italia. Ed è stato proprio l’Italia il Paese che ha messo in evidenza i cambiamenti più significativi. Nel  2025 quasi un italiano su quattro dichiara di acquistare meno prodotti nuovi, facendo si che il Paese sia il più avanzato in Europa nella circolarità, rispetto ad altri, come Francia e Germania, che mostrano segnali di rallentamento.

Riparare, rivendere, donare

Pratiche come seconda mano, rivendita, riparazione e donazione sono ormai prassi diffuse: il 69% degli intervistati acquista prodotti usati, il 70% rivende a privati, l’85% pratica la riparazione e oltre l’80% effettua donazioni. Ma quali sono i settori  con i cambiamenti più rilevanti ?  Moda e tecnologia. In queste categorie le pratiche sostenibili risultano diffuse, contribuendo ad allungare il ciclo di vita dei prodotti e a valorizzarne l’uso. Ma anche nell’acquisto dei prodotti alimentari le abitudini sostenibili sono più consolidate.

La filiera corta coinvolge il 90% degli italiani con una crescita nelle fasce 18-49 anni. Gli acquisti sfusi, per esempio, interessano l’82% della popolazione, trainati soprattutto dagli over 50. Tra gli under 35 si registra, invece, un calo rispetto agli anni precedenti. Anche il biologico scende di qualche punto rispetto agli anni precedenti, ma resta comunque sopra la media europea. Cresce, infine, l’attenzione alla riduzione del consumo di prodotti di allevamento.

Economia del risparmio

In questo quadro diminuisce la fiducia nei brand: solo il 68% degli italiani dichiara di credere nelle iniziative di sostenibilità di venditori e produttori. L’ economia del risparmio è più che una moda. Il consumatore è più informato e richiede prove concrete, non semplici dichiarazioni. Una percentuale altissima dichiara di essere disposta a pagare di più per prodotti realmente sostenibili. È chiaro che anche le aziende devono fare la propria parte.

Il Barometro conferma che la sostenibilità non è più una tendenza, ma una trasformazione strutturale. Per brand e catena di vendita è un’opportunità strategica, che vuol dire integrare modelli circolari, servizi dedicati e maggiore trasparenza. Alla fine è un fattore di competitività in un mercato più consapevole ed esigente.

Banner Istituzionale Italpress 666x82