Edilizia scolastica, dal Ministero dell’Istruzione 330 milioni per quella ‘leggera’

Edilizia scolastica, dal Ministero dell’Istruzione 330 milioni per quella ‘leggera’

14 Giugno 2020 Off Di Redazione In24

Edilizia scolastica leggera, il Ministero della Pubblica Istruzione accelera le procedure per mettere a disposizione degli Enti Locali 330 milioni di euro.

Edilizia scolastica leggera, bando del Ministero dell’Istruzione per 330 milioni di euro

A disposizione degli Enti locali 330 milioni per l’edilizia scolastica ‘leggera’ in vista della ripresa di settembre. Si tratta di fondi PON che il Ministero dell’Istruzione metterà a disposizione questa settimana attraverso un avviso pubblico che sarà disponibile sul sito istituzionale.

Nei giorni scorsi, insieme agli Enti Locali, sono stati definiti i criteri per la distribuzione delle risorse. Nel frattempo il Ministero ha deciso di accelerare le procedure amministrative che servono per accedere ai finanziamenti.

Già da venerdì scorso, infatti, gli Enti Locali hanno avuto la possibilità di accreditarsi sulla piattaforma amministrativa attraverso la quale otterranno tutte le credenziali che serviranno per poter partecipare al bando che si aprirà questa settimana.

Normalmente l’accreditamento avviene dopo l’uscita dell’avviso con le risorse disponibili. Con questa accelerazione sarà possibile, anticipando una parte delle operazioni, garantire l’assegnazione dei fondi entro la fine del mese di giugno.

Come Ministero stiamo puntando sempre di più sulla digitalizzazione dei processi e sulla loro velocizzazione e semplificazione – ha sottolineato la Ministra Lucia Azzolina -. Troppo spesso, in passato, sono state messe a disposizione le risorse, ma poi la burocrazia, con i suoi tempi, e a causa di procedure complesse, ha frenato la spesa e i cantieri. Con il Decreto scuola abbiamo dato anche poteri commissariali a sindaci e presidenti di Provincia per poter operare rapidamente in vista della ripresa di settembre e velocizzare i cantieri. C’è una grande collaborazione istituzionale in questo momento, tutti abbiamo a cuore i nostri ragazzi e lavoriamo per il loro ritorno in classe. Questa emergenza ci ha messo duramente alla prova, ma ci sta anche spingendo a mettere in campo soluzioni che impongono una velocizzazione di processi che spesso in passato hanno rallentato il cambiamento e l’innovazione. È un aspetto che non dobbiamo sottovalutare, provando invece a trasformare la reazione e l’uscita da questa emergenza in opportunità“.