Home Politica Politica italiana Editoria, capriole e Informazione. Caltagirone licenzia il Direttore del Mattino Barbano

Editoria, capriole e Informazione. Caltagirone licenzia il Direttore del Mattino Barbano

A Napoli cade la prima testa in seguito ai nuovi equilibri politici. Caltagirone licenzia il direttore del Mattino Barbano.

L’Editore Signore del Mattone cerca di farsi amici i Cinquestelle e la Lega

Editoria, Affari, Capriole & Informazione. La rivoluzione è appena iniziata…

Il governo Gialloverde produce le prime scosse telluriche nel mondo dell’Informazione. Ghigliottine pronte da parte di Padroni travestiti da Editori per Direttori, Direttori Responsabili, Direttori Generali, Direttori di Rete. In Rai la tensione si taglia a fette…

Sconvolgimenti di poltrone nelle redazioni non su richiesta del nuovo Governo ma – sia chiaro – come omaggio ai nuovi Inquilini dei Palazzi da parte dei Affaristi-lacché padroni dell’Informazione.

Trema la galassia massmediatica, in molti hanno già la valigia pronta.

L’ormai ex Direttore del Mattino, Alessandro Barbano, il primo a cadere.

Secondo indiscrezioni Barbano si sarebbe opposto ad un ulteriore ridimensionamento del personale e ad altri tagli nel giornale, il quotidiano che entro l’anno si trasferirà dall’attuale sede storica di via Chiatamone al Centro direzionale. La nuova veste grafica del Mattino è inoltre uguale a quella del “Messaggero” e il quotidiano romano finirebbe così con l’inglobare di fatto quello napoletano.

Un pretesto. Soltanto una fandonia ufficiale per nascondere la vera ragione del licenziamento in tronco. La verità è che  Barbano ha respinto la richiesta dellEeditore di un atteggiamento politicamente più “morbido” nei confronti di Lega e Movimento 5 Stelle. Una posizione chiara e ferma. E Gruppo Caltagirone lo ha licenziato.

Barbano, un non-caso nella galassia delle italiche schifezze

Detto ciò, che scrive non condivide le opinioni politiche di Alessandro Barbano, l’autore del libro “Troppi diritti”, un titolo che suona quasi come una provocazione in un Paese in cui i diritti sono stati calpestati dal “moderatismo” renzusconiano.
Negli anni al Mattino il suo moderatismo ha sfiorato (e uso un eufemismo) la connivenza col Potere di turno.
Apprezzo però la sua coerenza e il suo rifiuto a genuflettersi ai nuovi ordini della Scuderia “Caltagirone, Affari & Cemento”. Una coerenza pagata a caro prezzo..
Mai capriola editoriale fu più repentina. Gli Affari innanzitutto… Come Direttore Barbano è andato bene all’Editore Signore del Cemento fino a ieri l’altro. Ha funzionato bene, Barbano col suo “moderatismo” concavo e convesso. Da ieri però è stato ritenuto inadeguato al nuovo scenario proposto dai Palazzi.
Un siluramento politico in piena regola che nulla ha da spartire con le capacità professionali
La vicenda ripropone il grave grado di condizionamento e di inquinamento in cui si muove l’Informazione cartacea e televisiva.
In assenza di editori puri e in presenza di padroni in continuo feeling col Potere di turno (leggasi intervista di Marchionne ieri) il caso Barbano è un non-caso. E’ una storiaccia che rientra nella ordinaria normalità delle schifezze che il nostro Paese propone in materia di mass media e Comunicazione…
La Rete ci salverà.