Educare alle Differenze: a Napoli la dodicesima edizione è “Fuori controllo”
27 Settembre 2026Il 26 e 27 settembre 2026 l’Istituto Superiore Alfonso Casanova ospita il meeting nazionale. Due giornate di formazione, 30 laboratori e dibattiti per una scuola democratica, inclusiva e libera da stereotipi e violenze.

In questo fine settimana l’Istituto Superiore Alfonso Casanova di Napoli è diventato il punto di riferimento per la comunità educativa italiana in occasione della dodicesima edizione del meeting nazionale Educare alle Differenze. L’evento, ormai un appuntamento unico nel panorama nazionale, è promosso e animato dall’omonima rete nazionale, che raccoglie 16 associazioni su scala nazionale. Sostengono inoltre la rete il gruppo intersezionalità MCE (Movimento di Cooperazione Educativa).
La rete raccoglie inoltre due nodi territoriali e una vasta platea di realtà ed enti co-promotori che ha riunito insegnanti, educatori, associazioni, centri antiviolenza, enti locali e movimenti per due giornate interamente dedicate al confronto e alla formazione per una scuola aperta, accogliente e accessibile a tutti.
30 laboratori e spazi di confronto
L’anima del meeting si conferma nella sua offerta laboratoriale con i 30 i laboratori attivati, selezionati tramite una partecipatissima call pubblica che ha visto arrivare proposte da ogni angolo d’Italia. Non si tratta di lezioni frontali, ma di veri e propri spazi di sperimentazione metodologica tra adulti per condividere strumenti pratici e interrogare le dinamiche educative partendo dai vissuti e dai contesti di ciascuno.
Accanto ai workshop, il programma è ricco di: Tavole rotonde e approfondimenti politici;Presentazioni di libri e toolkit educativi;Spettacoli teatrali, mostre ed esposizioni;Spazi libreria, banchetti informativi e momenti di convivialità.
L’obiettivo è quello di valorizzare le pratiche educative che lavorano concretamente per la prevenzione della violenza di genere, affrontando temi come consenso, corporea, identità ed educazione affettivo-sessuale attraverso metodologie adeguate a ogni fascia d’età.
Perché “Fuori controllo” ?
“Fuori controllo” non è soltanto il titolo di questa edizione, ma una precisa dichiarazione d’intenti e di posizione politica. Gli organizzatori intendono infatti rispondere a un contesto storico e normativo in cui il controllo istituzionale rischia di soffocare la libertà educativa — dai provvedimenti che limitano l’educazione sessuo-affettiva fino a una visione autoritaria della scuola.
«Per noi “fuori controllo” è una presa di posizione: l’educazione non è addomesticamento e la violenza non si previene attraverso il divieto», spiegano gli organizzatori, ribadendo la necessità di spazi autonomi di discussione per studenti e docenti.


