Effetto Covid-19, entrate tributarie in calo: 22,4 miliardi in meno rispetto al 2019

Effetto Covid-19, entrate tributarie in calo: 22,4 miliardi in meno rispetto al 2019

07 Dicembre 2020 0 Di Redazione In24

Entrate tributarie, il Mef pubblica i dati:  nei primi 10 mesi dell’anno gettito di 337,3 miliardi, 22,462 in  meno dello stesso periodo 2019.

Entrate tributarie in calo: 22 miliardi in meno del 2019

La congiuntura ntrate tributarie erariali in calo rispetto allo scorso anno: lo evidenziano i dati che il Mef, Ministero di Economia e Finanza, ha reso noti oggi: da gennaio a ottobre 2020, le entrate accertate in base al criterio della competenza giuridica ammontano a 337.368 milioni di euro, 22.462 milioni di euro in meno rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente (-6,2%).

Il calo dipende, secondo il Ministero, dal peggioramento della congiuntura economica e dalle misure adottate dal Governo per fronteggiare l’emergenza sanitaria, a cominciare dalla sospensione o dalla riduzione dei versamenti di alcuni tributi per specifiche categorie di contribuenti.

Allo stesso tempo, per alcune imposte com eIrpef e Ires, il confronto tra 2019 e 2020 risulta sfalsato perché quest’anno, nelle enrtate 2020 sono stati inseriti i versamenti effettuati dai contribuenti ISA e “minimi o forfettari” che, nell’anno 2019, avevano versato a scadenze differite per effetto della proroga dei versamenti.

In particolare, nel mese di ottobre si è registrato un calo delle le entrate tributarie di 1.135 milioni di euro (-3,2%) determinato dal calo delle imposte dirette di 779 milioni di euro (-4,2%) per effetto dei versamenti di Irpef e Ires derivanti dall’autotassazione, mentre le imposte indirette segnano una diminuzione di 356 milioni di euro (-2,2%).

Imposte dirette, in dieci mesi entrate per 194,3 miliardi di euro

Nel periodo gennaio-ottobre 2020, evidenzia il ministero. le imposte dirette ammontano a 194.355 milioni di euro, con un incremento di 1.344 milioni di euro (+0,7%) rispetto allo stesso periodo del 2019.

  • Il gettito Irpef si è attestato a 151.498 milioni di euro con una diminuzione di 2.982 milione di euro (-1,9%).
  • L’andamento delle ritenute sui redditi dei dipendenti del settore privato e sui redditi di lavoro antonomo mostra rispettivamente una flessione del 6,3% e del 6,7%, mentre le ritenute sui redditi dei dipendenti del settore pubblico registrano un incremento pari al 4,5%.
  • I versamenti da autoliquidazione segnano una diminuzione del 5,8% determinata dalle disomogeneità temporali dei termini di pagamento
  • L’Ires registra un incremento di 1.507 milioni di euro (+8,4%).

Tra le altre imposte dirette vanno segnalati gli incrementi dell’imposta sostitutiva sui redditi da capitale e sulle plusvalenze (+1.093 milioni di euro) che riflettono le performance positive dei mercati finanziari nel corso del 2019 e dell’imposta sostitutiva sul valore dell’attivo dei fondi pensione (+1.129 milioni di euro), il cui incremento è determinato dai risultati positivi dei rendimenti medi ottenuti nel 2019 dalle diverse tipologie di forme pensionistiche complementari.

L’imposta sostitutiva sui redditi nonché ritenute sugli interessi e altri redditi di capitale, invece, mostra un calo dell’1,8%.

Imposte indirette, 143 miliardi in dieci mesi: Iva in calo del 12 per cento

Le imposte indirette – sempre nel periodo gennaio-ottobre 2020 – ammontano a 143.013 milioni di euro con una diminuzione di 23.806 milioni di euro (-14,3%).

Il notevole calo è imputabile principalmente alla riduzione dell’IVA (-12.333 milioni di euro pari a -12,0%) e in particolare alla componente scambi interni (-9.020 milioni di euro pari a -9,9%), per effetto del rinvio dei versamenti dell’IVA. Il gettito dell’IVA sulle importazioni registra nel periodo un calo pari a -3.313 milioni di euro (-28,3%).

Tra le altre imposte indirette, registrano una diminuzione l’imposta sulle assicurazioni -22,7% e l’imposta di registro -20,2%, mentre l’imposta di bollo segna un incremento dell’1,8%.

L’accisa sui prodotti energetici, loro derivati e prodotti analoghi ha registrato una riduzione di 4.665 milioni di euro (-23,2%) per effetto dell’applicazione del decreto rilancio (art.130-131-132), con il quale sono state ridotte le percentuali degli acconti mensili all’80%.

Analogamente hanno mostrato una diminuzione di gettito l’accisa sul gas naturale per combustione (-491 milioni di euro, -16,4%), l’accisa e imposta erariale sui gas incondensabili (-123 milioni di euro, -24,4%) e l’accisa sull’energia elettrica e addizionale (-51 milioni di euro, -2,2%).

Entrate da giochi e da accertamenti, il calo è del 35 e del 30 per cento

La nota diffusa dal ministero evidenzia poi le entrate relative ai “giochi” che ammontano, nei primi 10 mesi 2020, a 8.361 milioni di euro (-4.502 milioni di euro, -35,0%).

Analogamente, il gettito delle entrate tributarie erariali derivanti da attività di accertamento e controllo si è attestato a 6.816 milioni (-3.029 milioni di euro, pari a -30,8%) di cui: 3.097 milioni di euro (-2.186 milioni di euro, -41,4%) sono affluiti dalle imposte dirette e 3.719 milioni di euro (-843 milioni di euro, -18,5%) dalle imposte indirette.

I dati risultano influenzati in questo caso dal decreto “Cura Italia” che aveva già sospeso i termini di versamento delle entrate tributarie e extratributarie derivanti da cartelle di pagamento emesse dagli agenti della riscossione nel periodo dall’8 marzo al 31 maggio 2020, ulteriormente prorogati dal Decreto Rilancio fino al 31 agosto.

Il recente D.L. n.104 ha prorogato, dal 31 agosto al 15 ottobre, il termine della sospensione della notifica di nuove cartelle e dell’invio degli atti della riscossione disponendo, inoltre, la sospensione dei pagamenti relativi a cartelle, avvisi di addebito e avvisi di accertamento esecutivi in scadenza dall’8 marzo: il pagamento dovrà essere effettuato entro il 30 novembre 2020. Da ultimo, il recente decreto legge n.129 dello scorso 20 ottobre ha differito al 31 dicembre 2020 il termine di sospensione del versamento di tutte le entrate derivanti da cartelle di pagamento, avvisi di addebito e avvisi di accertamento affidati all’agente della riscossione.