Elio Coppola 4tet e la tromba di Enrico Rava per omaggio a Miles Davis

24 Aprile 2018 0 Di Massimo Solimene

Napoli Jazz Winter, nel complesso monumentale di San Lorenzo Maggiore la tromba di Enrico Rava suona con Elio Coppola 4tet e rende omaggio al grande Miles Davis.

La tromba di Enrico Rava omaggia Miles Davis

A due passi dal centro storico di Napoli, nella suggestiva cornice del complesso monumentale di San Lorenzo Maggiore, le note da brivido di Miles Davis che risuonano dalla tromba di Enrico Rava, accompagnata da Elio Coppola 4tet, regalano ai numerosi spettatori presenti una serata ricca di emozioni e magia.

E’ accaduto venerdì scorso, penultimo appuntamento del Napoli Jazz Winter, il festival organizzato da Michele Solipano, che ha proposto il concerto del quartetto di Elio Coppola con la partecipazione speciale di Enrico Rava.

Appuntamento tanto atteso dai palati più sopraffini del Jazz italiano, l’incontro della batteria del trentenne napoletano Elio Coppola, che vanta già numerose collaborazioni di alto spessore con jazzisti internazionali, quali Benny Golson, Joey De Francesco, Peter Bernstein e Ronnie Cuber, e la tromba del triestino Enrico Rava autentica leggenda vivente del jazz italiano.

La formazione di Elio Coppola include composta il polistrumentista Attilio Troiano al sax, Andrea Rea al piano e Giuseppe Venezia al contrabasso.

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Classe 1985, originario di Napoli, Elio Coppola, che si è perfezionato negli States conil grande Kenny Washington, appena trentunenne si sta facendo prepotentemente strada nel panorama italiano ed internazionale della musica Jazz e non solo.

Enrico Rava, è sicuramente il jazzista italiano più conosciuto ed apprezzato a livello internazionale. Da sempre impegnato nelle esperienze più diverse e più stimolanti, è apparso sulla scena jazzistica a metà degli anni Sessanta, imponendosi rapidamente come uno dei più convincenti solisti del jazz europeo.

La sua schiettezza umana ed artistica lo pone al di fuori di ogni schema e ne fa un musicista rigoroso ma incurante delle convenzioni.

Non è difficile usare i superlativi per raccontare la sua avventura musicale, talmente ricco è il suo curriculum, talmente affascinante il suo mondo musicale, talmente lungo l’elenco dei musicisti con i quali ha collaborato, italiani, europei, americani: Franco D’Andrea, Massimo Urbani, Stefano Bollani , Joe Henderson, John Abercrombie, Pat Metheny, Archie Shepp, Miroslav Vitous, Daniel Humair, Michel Petrucciani, Charlie Mariano, Joe Lovano, Albert Mangelsdorff, Dino Saluzzi, Richard Gallliano, Martial Solal, Steve Lacy, Mark Tuner, John Scofield ecc…

Ha effettuato tours e concerti in USA, Giappone, Canada, Europa, Brasile, Argentina, Uruguay partecipando a importanti Festival (Montreal, Toronto, Houston, Los Angeles, Perugia, Antibes, Berlino, Parigi, Tokyo, Rio e Sao Paulo, ecc.) E’ stato più volte votato miglior musicista nel referendum annuale della rivista “Musica Jazz”, risultando vincitore anche nelle categorie “miglior gruppo” e “miglior disco italiano. Nominato “Cavaliere delle Arti e delle Lettere” dal Ministro della Cultura Francese, nel 2002 ha anche ricevuto il prestigioso “Jazzpar Prize” a Copenhagen. Negli ultimi anni è comparso nei primi posti del referendum della rivista americana Down Beat, nella sezione riservata ai trombettisti, alla spalle di Dave Douglas, Wynton Marsalis e Roy Hargrove, e in quella riservata ai migliori gruppi ,con il quintetto denominato TRIBE. Ed è la prima volta che una formazione italiana figura in tale classifica. Nel gennaio 2004 si è esibito per una settimana nel prestigioso Blue Note di New York, bissando ancora il successo alla Town Hall e poi ancora al Birdland (2006, 2008, 2009 , 2012 e 2013).