Emergenza Covid in Puglia, più contagi nella fascia 19-24 anni: Emiliano convoca i sindaci

Emergenza Covid in Puglia, più contagi nella fascia 19-24 anni: Emiliano convoca i sindaci

21 Marzo 2021 Off Di Nazzareno Dinoi

Emergenza Covid in Puglia con i sindaci delle città capoluogo e i presidenti di provincia prima, e successivamente i rappresentanti del partenariato socioeconomico.

Emergenza Covid in Puglia, Emiliano convoca d’urgenza i sindaci: aumentano i contagi nella fascia 19-24 anni

Il presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano, ha convocato per ieri pomeriggio alle ore 15.00, in videoconferenza, un incontro urgente sull’emergenza Covid in Puglia con i sindaci delle città capoluogo e i presidenti di provincia prima, e successivamente i rappresentanti del partenariato socioeconomico.

Nel corso dell’incontro, l’assessore regionale alla Sanità, Pier Luigi Lopalco ha presentato il report sintetico del monitoraggio settimanale (8/14 marzo) aggiornato al 18 marzo 2021.

“L’andamento in crescita è uguale in tutta le provincie pugliesi – ha detto Lopalco Ci stiamo avvicinando velocemente al picco di novembre, con la differenza però che gli ospedali a novembre erano in partenza vuoti, oggi invece sono pieni. E purtroppo il trend è in crescita. La maggior parte dei contagi oggi avviene in casa, in famiglia oppure sul luogo di lavoro mentre nelle RSA si sono azzerati, grazie alle vaccinazioni. Per quanto riguarda l’età, aumenta la fascia da 0 a 39 anni. In particolare quella tra 19 e 24 anni è quella che ha avuto un maggior balzo. Gli anziani invece al momento mostrano un tasso di incidenza più basso, sia come contagi che come decessi. Il dato sui decessi è abbastanza stabile, in lieve diminuzione. In conclusione, con questi dati la Puglia si trova in una situazione intermedia tra le regioni italiane. È una situazione seria ma per fortuna la zona rossa stabilita tempestivamente già dalla prossima settimana potrà far vedere i suoi effetti”.

Molti i punti evidenziati, che il presidente Emiliano ha ritenuto necessario approfondire con il confronto odierno, per cercare di fare “l’impossibile per rallentare i contagi” nelle prossime due settimane.

“Abbiamo oggi altri 2 mila contagi – ha detto Emiliano – e presumiamo di non avere raggiunto purtroppo ancora il picco. Dovremmo quindi fare qualcosa per abbassare il ritmo dei contagiati. Prima fra tutti, c’è la necessità di puntare molto sullo smartworking, valutando in che termini questa possibilità possa essere rafforzata. Poi occorre fare una riflessione sulla sospensione di tutte le attività non essenziali negli uffici pubblici. E prestare massima attenzione ai luoghi dove si determinano assembramenti. Infine dobbiamo verificare che nelle scuole non abusino del riempimento delle classi in presenza, così come verificare perché continua in presenza il lavoro di tutti i professori”.

Al termine del primo confronto (il secondo con il partenariato socioeconomico è in corso), il presidente Emiliano ha chiesto al presidente Anci Puglia Domenico Vitto di fare sintesi con tutti gli altri sindaci per elaborare una sorta di piattaforma, da sottoporre alla Regione, con le ulteriori restrizioni discusse nel confronto odierno per la settimana della Pasqua, per cercare di abbassare la curva dei contagi.

Tra gli intervenuti, Stefano Minerva (presidente UPI Puglia), Carlo Salvemini (sindaco di Lecce), Riccardo Rossi (sindaco di Brindisi), Giovanni Gugliotti (presidente della provincia di Taranto), Rinaldo Melucci (sindaco di Taranto), Antonio Decaro (sindaco di Bari), Bernardo Lodispoto (presidente provincia BAT), Giovanna Bruno (sindaca di Andria), Amedeo Bottaro (sindaco di Trani), Franco Landella (sindaco di Foggia), Domenico Vitto (presidente Anci Puglia).

Il sindaco di Taranto, Rinaldo Melucci: Stiamo tornando al picco di novembre

“Ci stiamo avvicinando al picco dello scorso novembre, con una velocità di innalzamento dei livelli di contagio molto preoccupante – ha dichiarato il sindaco di Taranto Rinaldo Melucci a margine del confronto -, ed è un trend comune a tutti i territori pugliesi, anche se ha mostrato maggiore intensità nei luoghi a più alta mobilità e interazione economica, come nel caso del capoluogo ionico.

In generale, nelle categorie già vaccinate il crollo dei contagi è stato subito evidente, di contro si sta abbassando drasticamente l’età media dei soggetti contagiati e le terapie intensive si stanno rapidamente saturando, posizionando la Puglia, in questo momento, ad un livello intermedio tra le regioni italiane.

È una situazione molto seria, sulla quale, se non vogliamo rovinare l’estate per tutti, si deve intervenire subito e in maniera forte, finché le forniture dei vaccini non si stabilizzeranno. Oggi non sembra saggio, in altre parole, immaginare una frettolosa uscita dalla zona rossa. E bisognerebbe incentivare lo smartworking anche presso i privati. Mi auguro che in ciascuno di noi prevalga il valore della salute e non sorgano nuove polemiche per questo approccio, occorrono unità e senso di responsabilità”.

Confagricoltura Puglia: Zona rossa, decisione drammatica per l’economia

La zona rossa rinforzata è una decisione drammatica per l’economia della Puglia” è quanto ha sostenuto il presidente di Confagricoltura Puglia Luca Lazzàro durante la riunione nel corso della quale il presidente della Regione Michele Emiliano ha annunciato la possibilità di inasprire le restrizioni sul territorio.

L’incontro è stato convocato nel tardo pomeriggio di ieri, sabato 20 marzo. “Al presidente Emiliano assicuriamo piena collaborazione – ha detto Lazzàro – ma sottolineiamo anche la necessità di più controlli e il drammatico momento che stanno attraversando le imprese del settore agricolo, uno dei settori più burocratizzati del Paese”.

In merito allo smart working, che la Regione intende incentivare, Confagricoltura Puglia ritiene “indispensabile che la macchina amministrativa non rallenti le pratiche del Psr e tutte le misure a sostegno dell’agricoltura, settore che non può permettersi di stare a casa”. “I ristori per gli imprenditori – ha sottolineato poi – siano immediati, soprattutto per i settori oleario e agrumicolo che sino a oggi non hanno ricevuto aiuti”.

In merito alle vaccinazioni, Confagricoltura Puglia chiede una linea prioritaria per gli operai che non possono ammalarsi perché indispensabili ai processi produttivi necessari ad assicurare gli scaffali pieni nei supermercati e tra questi i mungitori e i pastori.

 

 

Questo articolo è stato pubblicato anche qui: La Voce di Manduria.