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Energia: il 2026 anno delle rinnovabili spinte ? Ad aprile il Green Energy Day

Energia: il 2026 anno delle rinnovabili spinte ? Ad aprile il Green Energy Day

28 Gennaio 2026 Off Di Nunzio Ingiusto

Nel 2025 le fonti rinnovabili hanno avuto un ruolo rilevante nel sistema elettrico italiano arrivando a coprire una quota significativa della domanda di elettricità. Ma, nonostante i progressi, il ritmo di installazione di nuova capacità rinnovabile ha subito un rallentamento rispetto al 2024. Sul piano generale, l’Italia resta distante dagli obiettivi fissati per il 2030. Mediamente la produzione rinnovabile nel corso dell’anno, si è attestata tra il 40 e il 48% con un picco di produzione solo nel mese di agosto. La fonte energetica trainante è stata il fotovoltaico, che copre ormai circa il 15% della domanda elettrica nazionale. Evidentemente è ancora bassa.

Conoscere l’energia

In questo scenario di stop & go, oggi è stata annunciata una nuova edizione del Green Energy Day per il 17 e 18 aprile, promossa dal Coordinamento FREE. É la terza edizione a cui hanno già dato l’adesione associazioni come il Consorzio Italiano Biogas, il Distretto Produttivo Pugliese, EcoFuturo, la FederIdroelettrica, Legambiente, Kyoto Club. Il Ministero dell’Ambiente ha dato il patrocinio.

Tra le novità di quest’anno c’è un canale comunicativo con i giovani, attraverso una serie di visite per le scuole. Il bisogno di far conoscere il mondo dell’energia è avvertito in molti settori della realtà italiana e iniziative esplicative sono da incentivare. I temi del confronto in programma al Green Energy sono quelli soliti della transizione energetica su cui il Paese deve intraprendere la strada giusta, che vuol dire efficienza, investimenti, nuove tecnologie, ricerca applicata, sburocratizzazione.

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Il rovescio di una produzione rinnovabile lenta è l’alto costo dell’energia per famiglie e imprese, derivante principalmente dal funzionamento delle centrali elettriche con combustibili fossili. Da questo anno più che mai “ è indispensabile accelerare con decisione lo sviluppo delle fonti rinnovabili “, dice il Coordinamento FREE. E oltre a un confronto franco tra i protagonisti, per non cadere nella retorica tardo ambientalista, dovranno arrivare segnali concreti. Il Ministero dell’Ambiente e il governo troveranno la giusta platea per farsi valere.

Rinnovabili e bonus

Le fonti non inquinanti sono lo strumento principale per la decarbonizzazione del sistema, per rafforzare la sicurezza energetica nazionale e – come in un vecchio ritornello – l’abbassamento della bolletta per tutti. Il Green Energy Day 2026 si propone come occasione di  partecipazione e la scelta di accompagnare il dibattito con la conoscenza della riorganizzazione del sistema è motivo di sicuro interesse. D’altra parte, tutto ciò che riguarda la transizione  è connesso a due fattori strutturali: il cambiamento climatico e la bilancia dei pagamenti per l’acquisto di petrolio e gas

Molte soluzioni tecnologiche sono sostenibili sia mediante investimenti privati che attraverso fondi pubblici. È noto o che su questo secondo punto ci sono riserve nel mondo politico. Ma l’esperienza dei bonus statali si è tradotta in valore reale quando hanno inciso sui consumi effettivi e sull’efficientamento delle strutture.

Le  polemiche sugli sprechi, le truffe e le malversazioni non possono essere ancora la cifra di un cambiamento non  più rinviabile. Ammesso che lo sia stata in tempi passati.  L’Italia è tra i Paesi con un alto potenziale che deve saper utilizzare, per costruire un mix di fonti e riorganizzare produzione e distribuzione, l’unico sistema che può assicurare ancora sviluppo e crescita. 

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