Era Draghi. I Media silenziano i malumori, i Leader fanno Ammuina

Era Draghi. I Media silenziano i malumori, i Leader fanno Ammuina

22 Marzo 2021 0 Di Marino Marquardt

Scene di Ordinario Squallore. Sono quelle che propongono i Palazzi della Politica. Spettacoli di immensa tristezza alimentati dai Ragli di Gnomi e Puffette che si credono Giganti e Arpie.

Il vuoto intellettuale governa il confronto politico, scomparso il Pensiero resta la Propaganda. E il risultato di ciò è sotto gli occhi di tutti.

Non resta dunque che rassegnarsi alla Maggioranza-Frankentein modellata dal Quirinale su sollecitazione del Potere Economico-Finanziario. Ed ecco chiamato alla guida del Paese il Banchiere con studi dai Gesuiti. Un mix i cui effetti sono tutti da scoprire.

Detto ciò, durerà fino al termine della Legislatura la convivenza tra i Nemici-Alleati, gli Stessi che oggi – una volta assicuratisi Poltrona e Pagnotta per altri due anni – fingono di litigare per non alienarsi le rispettive Legioni di Elettori. Sono gli Stessi Nemici-Alleati che – dopo una convivenza dalle sfumature perverse all’ombra dell’Ombrello-Draghi – domani torneranno all’originario Gioco delle Parti.

Cadono le braccia di fronte alle capriole e alle piroette di Comparse innalzate a ruoli di Primi Attori, deprimono le giravolte e la continua ricerca di visibilità di Matteo Salvini, allibisce la paradossale la pretesa di Matteo Renzi di voler dettare al Pd le condizioni di una eventuale alleanza.

Nient’altro che trionfo della Disonestà Intellettuale corroborato dalla immancabile Ammuina.

Il tutto mentre il Premier Mario Draghi ricalca il sentiero tracciato da Giuseppe Conte tra i Silenzi di Quanti si erano stracciati le vesti di fronte alle scelte ritenute scellerate dall’Avvocato del Popolo, ovvero dallo Sfrattato ex Inquilino di Palazzo Chigi.

Per non dire poi della Vomitevole ultima trovata dell’ex Capo Scout di Rignano sull’Arno. Una trovata in pieno stile renziano accompagnata dal solito bluff.

La finzione è stata originata dal ritorno di Enrico Letta al Nazareno questa volta nel ruolo di Segretario. Una investitura – questa di Letta – che ha spinto il Rottamatore ad autorizzare l’esodo verso il Pd di alcuni suoi Uomini. Nient’altro che nuovi Cavalli di Troia da sistemare nel Quartier Generale Dem nel tentativo di scongiurare il rischio di finire politicamente isolato.

Una mossa – questa appena spiegata – accompagnata dall’ennesimo bluff: “Ragazzi – ha annunciato infatti ai Suoi il Ridimensionato Leader – sono pronto a lasciare. Ci sto pensando…”.

Ricordate? Annunciò qualcosa di simile alla vigilia del Referendum Costituzionale, Consultazione che per Lui si rivelò disastrosa. Un impegno ovviamente disatteso nel pieno rispetto della natura del Personaggio.

Schifato dal Centrosinistra e ritenuto numericamente ininfluente dal Centrodestra, non ha più mercato il Capo di Italia Viva. Ne è consapevole il Matteo d’Arabia e perciò si consola curando relazioni in Africa. Chissà che questi Nuovi Orizzonti non rappresentino il Premio per il Lavoro Sporco svolto per affossare il Governo Giallorosso.

Si profilano per Lui altri Lucrosi viaggi ai limiti del Deserto. E’ il Piano B di un Personaggio ormai inviso dagli Elettori. Non a caso i sondaggi lo collocano all’ultimo posto nella classifica dei Leaders Politici.

Il tutto mentre l’Informazione di Palazzo silenzia l’insoddisfazione che sta montando tra le Categorie danneggiate dalla Pandemia. Una insoddisfazione causata dall’entità – ritenuta da più parti inadeguata – dei sostegni previsti dal Decreto appena approvato dal Cdm.

Non c’è che dire, mala tempora, mala tempora currunt…

 

Ps. “Sopra le Righe”, è uno spazio in progress che a seconda degli avvenimenti di giornata aggiornerà il commento arricchendolo. “Sopra le Righe” è uno spazio che offre a chi scrive il privilegio di potersi esprimere in prima persona su fatti non necessariamente legati alla quotidianità. Uno spazio eretico in cui le opinioni del sottoscritto talvolta non appariranno coerenti con la linea editoriale. Voltaire docet…
Nota per gli Ortodossi della Lingua Italiana. Nella stagione in cui si tende ad inibire e a limitare l’uso delle Maiuscole, vado controcorrente. E chiarisco: le Maiuscole presenti nel testo non contemplate dal corrente galateo linguistico sono volute, esse rappresentano una licenza grafica dell’Autore e intendono conferire la giusta importanza al ruolo della parola gratificata dalla maiuscola. La maiuscola – insomma – funge da sottolineatura. Chiedo venia a Quelli della Crusca,,,