Esplosione al porto di Livorno, due operai morti

Esplosione al porto di Livorno, due operai morti

28 Marzo 2018 0 Di Pietro Nigro

Tragedia al porto industriale di Livorno: esplode un serbatoio nel deposito costiero Neri. Morti due dipendenti di Labromar, una ditta specializzata in bonifiche ambientali. Un ferito grave.

Esplode un serbatoio nel porto di Livorno, due operai morti

Ennesima tragedia sul lavoro. Questa volta a perdere la vita sono due operai, Nunzio Viola di 52 anni e Lorenzo Mazzoni, di 25. I due, dipendenti della Labromar, ditta leader in Italia nel raccolto, trattamento e smaltimento di rifiuti portuali, sono morti nell’esplosione di un serbatoio avvenuta questa mattina nella zona industriale del porto di Livorno. Un terzo operaio è invece ricoverato in gravi condizioni all’ospedale.

La tragedia poco prima delle 14.00, all’interno del deposito costiero Neri, all’accosto 29 del porto di Livorno. Al momento dell’incidente, che non ha provocato incendi, ma solo una violenta esplosione, la squadra di operai stava effettuando operazioni di manutenzione all’impianto. Probabilmente, avevano vuotato il serbatoio, che conteneva acetato di etle, ma potrebbe essersi formata una sacca di gas che è poi esplosa.

Uno dei due operai, investito in pieno dalla deflagrazione, è morto sul colpo, mentre l’altro era ancora in vita al momento dell’arrivo dei soccorsi, ma i tentativi di rianimarlo sono stati vani ed è morto in ambulanza. Un terzo, rimasto ferito, sarebbe in gravi condizioni.

Sul posto, oltre ai mezzi di soccorso, sono intervenuti anche i vigili del fuoco, che hanno lavorato diverse ore, sia per mettere in sicurezza l’area, che è stata completamente evacuata, sia per raccogliere elementi e ricostruire la dinamica della tragedia.

La Procura di Livorno, guidata dal procuratore capo Ettore Squillace Greco, ha aperto un fascicolo. L’indagine aperta dal sostituto procuratore Sabrina Carmazzi, pm di turno, è per disastro colposo, al momento a carico di ignoti.

Tra quanti sono accorsi sul luogo dell’incidente, anche il sindaco di Livorno, Filippo Nogarin.

“Siamo di fronte a una tragedia immane. Tocca contare l’ennesimo incidente sul lavoro che strappa due uomini innocenti alle loro famiglie – ha detto Nogarin – In questo momento drammatico per tutta la città il mio primo pensiero è per loro. A queste mogli, madri, figli. A ognuno di loro va il mio più profondo cordoglio, il mio sostegno e la massima vicinanza”. “Più forte del dolore, in questo momento, è soltanto la rabbia – ha aggiunto il sindaco – Perché tutto questo è inaccettabile”.

A Livorno e nel vicino comune di Collesalvetti, sarà lutto cittadino nel giorno in cui verranno celebrati i funerali dei due operai morti oggi. Lo hanno deciso insieme i sindaci Filippo Nogarin e Lorenzo Bacci. Nel capoluogo era nato e abitava Lorenzo Mazzoni. A Collesalvetti invece era nato Nunzio Viola.

I sindacati di categoria, Cgil Cisl e Uil, dopo il grave incidente avvenuto a pochi giorni di distanza dall’altro accaduto a un lavoratore dell’edilizia che ha perso la vita, dicono “basta alle continue morti sul lavoro richiamando tutti alla massima attenzione sul problema della sicurezza”.

Vicini alle famiglie dei lavoratori, le organizzazioni esprimono le più sentite condoglianze interpretando il pensiero di tutti i lavoratori hanno indetto per la giornata di giovedì 29 marzo, una prima azione di 8 ore di sciopero. Sarà articolato dalle categorie nell’arco della giornata, saranno esclusi dallo sciopero tutti i lavoratori che sono assoggettati al rispetto della legge 146 sull’autoregolamentazione al diritto di sciopero.

Le organizzazioni inoltre in memoria di questi lavoratori e per rimettere al centro la sicurezza affinché questi episodi non accadono più promuovono una fiaccolata chiamando tutti i cittadini a partecipare. Il corteo partirà alle 21 da Piazza della Repubblica e terminerà davanti all’Autorità Portuale.

Il presidente del Consiglio Paolo Gentiloni ha sentito nel pomeriggio il sindaco di Livorno Filippo Nogarin al quale ha espresso vicinanza e cordoglio per la morte di due operai. Cordoglio ai familiari delle vittime è arrivato da gran parte del mondo politico e sindacale. Il ministro del Lavoro, Giuliano Poletti, ha affermato che “è inaccettabile che si possa morire sul lavoro” e “la morte di questi due lavoratori è, ancora una volta, un monito drammatico a rafforzare la consapevolezza di tutti che bisogna fare sempre di più per la prevenzione e per assicurare un controllo costante del rispetto delle norme di sicurezza”.

 

Massa, un’altra esplosione in fabbrica

Nel frattempo, sempre oggi e sempre in Toscana, si è verificata un’altra esplosione. Il secondo incidente è accaduto nel reparto di miscelazione di una fabbrica che tratta materiale edile refrattario, nella zona industriale di Massa.

Un operaio è rimasto ferito ed è stato portato con l’elisoccorso all’ospedale Cisanello di Pisa. L’uomo ha riportato ustioni di terzo grado.

Le fiamme, dopo l’esplosione, hanno raggiunto sostanze come magnesio e alluminio e per questo sono stati necessari estintori speciali. Sul posto i vigili del fuoco con rinforzi da Pisa, Lucca e Firenze per un totale di 20 uomini.