Europa League: Napoli out! Roma conferma, pari Milan

Europa League: Napoli out! Roma conferma, pari Milan

26 Febbraio 2021 0 Di Fabio Carolla

Europa League, Napoli: vittoria in Spagna, ma è fuori. Roma senza problemi. Milan senza convincere: pari e passaggio del turno.

Napoli: che guaio!

Anticipo delle 18:55 per il Napoli di Gattuso che – per provare la semi impresa di passare il turno – si presenta con una veste nuova. Il mister ha capito che c’è bisogno di una smossa nei suoi uomini e ha ben chiara la necessità di fare gol.

Ecco allora che i partenopei si presentano alla gara con un nuovissimo 3-4-1-2: dietro le due punte Insigne e Politano, c’è Zielinski a supporto.

È proprio il polacco ad aprire le danze dello Stadio Diego Armando Maradona: in poco meno di 3 minuti, il trequartista azzurro si propone in avanti e scarica potente un tiro di sinistro. La conclusione sfiora il palo: nulla può il portiere Silva.

La partenza in quarta del Napoli fa ben sperare i tifosi azzurri, che nel corso della partita sobbalzano più volte per i vari tentativi di Insigne e compagni.

Tuttavia, già al 24esimo si complicano le speranze napoletane. Nella prima vera azione offensiva degli spagnoli, il cross dalla destra di Foulquier trova libero Montoro che può impattare indisturbato di testa. La conclusione si insacca sfiorando il palo e sorprende Meret.

Il risultato di 1-1 si protrae fino al secondo tempo, quando – al 59esimo – è Fabian Ruiz a bucare nuovamente la forza difensiva del Granada. Le conclusioni varie – successive e precedenti al raddoppio – sono portatrici di un duplice messaggio: da un lato, il Napoli ci crede e ci prova; dall’altro, i partenopei non sono tecnici e cinici abbastanza per concretizzare le loro speranze.

Nonostante i continui attacchi, il Napoli paga i danni di una pessima prestazione nella partita di andata. Nei minuti finali, il Granada – come prevedibile – si chiude in difesa e spera di passare il turno, consapevole che un gol rovinerebbe tutto.

In conclusione, il risultato finale di 2-1 non ha valore. Non esprime né la presenza di una sana aggressività, né è sintomo di qualche grave mancanza tecnica.

Il Napoli, ancora una volta in questa stagione, perde perché non c’è con la testa e non è capace di valutare bene i rischi delle proprie azioni. Una squadra italiana in meno in Europa è un dolore per l’Italia; il Napoli fuori dall’Europa è un dolore per il calcio in generale.

Europa League, Milan non convincente: soffre e passa

Nella gara di ritorno dei sedicesimi di Europa League, il Milan ospita i serbi della Stella Rossa di Belgrado a San Siro. Sulla panchina, l’ex interista Stankovic è un brutto ricordo del derby perso 3-0 nell’ultima giornata di campionato.

I rossoneri cercano il riscatto dopo una settimana decisamente no, apertasi proprio con la gara di andata a Belgrado. In Serbia, infatti, il Milan si è dimostrato poco concentrato e con la testa già alla gara della domenica successiva, quando avrebbero affrontato il Derby della Madonnina. Big match che poi si è rivelato una totale disfatta per Pioli e giocatori, non solo in termini di risultato, ma anche – e sopratutto – in termini di gioco.

A San Siro, il Milan è chiamato ad una prestazione giusto sufficiente: nulla di troppo difficile, date le capacità tecniche degli avversari. Ai Diavoli basta un pareggio con al massimo un gol subito, per poter passare il turno.

Nei primi minuti, il Milan attacca e già al nono minuto l’ennesimo rigore stagionale regala a Kessié la possibilità di siglare l’1-0. Come da copione, l’ivoriano non sbaglia e spiazza il portiere. Adesso, i rossoneri sono semplicemente chiamati a gestire il risultato.

Gestione del risultato che però risulta particolarmente complicata. La Stella Rossa impone calcio sotto la guida di Stankovic, dettando tempi e guadagnandosi ghiotte occasioni, anche con tiri dalla distanza – tra tutti, l’incrocio dei pali colpito su punizione da Ben Nabouhane, di rara bellezza.

Al 18esimo già la prima paura per Pioli: sugli sviluppi di un calcio piazzato, il pallone carambola nella rete coperta da Donnarumma. L’arbitro però controlla al Var la regolarità e decide di annullare per un precedente tocco di mano.

La fortuna milanese non è però duratura. 5 minuti dopo, al 23esimo, è proprio Ben Nabouhane – di gran lunga il miglior giocatore in campo – a trovare l’incrocio perfetto con il sinistro che beffa il portiere rossonero, oggi 22enne.

La partita è tutta in un’unica direzione: la Stella Rossa attacca, il Milan soffre. Solo dopo l’ingresso di Ibrahimovic le cose cambiano, ma le azioni più pericolose sono sempre di origine serba.

Il risultato finale di 1-1 garantisce l’accesso – di poco – del Milan al turno successivo, ma dice ai tifosi anche altro: il grande Milan di inizio stagione è un ricordo. Gli ottimi risultati inanellati all’inizio di stagione sembrano aver permesso alla squadra di Pioli di potersi adagiare sugli allori: la settimana appena trascorsa – apertasi e chiusasi con i due incontri di Europa League – né è la prova.

Europa League, vola la Roma: 3-1 senza problemi

Fa tutto la Roma nel ritorno dei sedicesimi di finale di Europa League. Dopo il largo – e meritato – 2-0 dell’andata contro lo Sporting Braga in Portogallo, i giallorossi si impongono per 3-1 e passano senza troppi problemi.

La partita è – per lunghi tratti – gestita interamente dalla Roma che attacca, gioca palla e, quando necessario, pressa alta. I ragazzi di Fonseca sembrano sia instancabili sia abili a dosare le energie – capacità utilissima per questa stagione dagli incontri ravvicinati.

La Roma non soffre mai ed alla prima occasione utile trova il gol con il discusso Dzeko, al 23esimo. Il tiro di El Shaarawy si stampa sul palo ed il pallone lo ritrova il bosniaco che prontamente conclude a porta sguarnita. Inizio di partita completamente in discesa, con il Braga che è costretto ad allungarsi ed esporsi troppo per rimediare ai tre gol da recuperare.

Le azioni per i portoghesi ci sono, ma sempre fuori dall’area di rigore romana: la difesa di Cristante e compagni è solida abbastanza da poter impedire ogni eventuale accesso avversario.

La Roma è poi brava anche a rallentare il gioco e velocizzarlo nel caso di occasioni nette, sopratutto create dai subentrati – utilizzati come sperimentazioni da Fonseca. Tra tutti, Perez che – entrato al 59esimo – infiamma il secondo tempo e propizia numerose occasioni per timbrare un sonoro 2-0.

Lo spagnolo, inoltre, è capace di procurarsi un rigore al 72esimo poi malamente calciato da Pellegrini – subentrato a Villar al 46esimo. Tempo due minuti ed il talento italiano si fa perdonare, fornendo assist al pennello proprio per Perez che è chiamato solo a spingerla a rete.

Al 88esimo c’è spazio anche per l’unica sbavatura difensiva della partita da parte della Lupa: su cross dalla fascia destra, Cristante è goffo nell’intervento e si causa autogol.

Differenza reti che però viene prontamente ristabilita da Mayoral, propiziata dall’eccessiva lunghezza del tutto-per-tutto portoghese.

La Roma si dimostra così l’unica squadra italiana ad aver convinto in queste prime battute d’Europa, regalando non solo risultati – comunque non scontati – ma anche ottime prestazioni ed un calcio interessante.

I giallorossi sono gli unici ad aver regalato gioie – anche per gli occhi – ai tifosi del Bel Paese.

I risultati di Europa League: passano Ajax ed Arsenal, eliminato il Leicester

  • Tottenham 4 – 0 Wolfsberger AC
  • Arsenal 3 – 2 Benfica
  • Villarreal 2 – 1 Salisburgo
  • Rangers 5 – 2 Antwerp
  • Shakhtar Donetsk 1 – 0 Maccabi Tel Aviv
  • Hoffenheim 0 – 2 Molde
  • Ajax 2 – 1 Lille
  • Leicester City 0 – 2 Slavia
  • Bayer Leverkusen 0 – 2 BSC Young Boys
  • Club Brugge 0 – 1 Dynamo Kyiv
  • Dinamo Zagabria 1 – 0 Krasnodar
  • Manchester United 0 – 0 Real Sociedad
  • PSV 2 – 1 Olympiacos

In grassetto le squadre qualificate al turno successivo.