Fa riflettere la morte del professore decollato vicino Parigi al grido di Allahu Akbar

Fa riflettere la morte del professore decollato vicino Parigi al grido di Allahu Akbar

23 Ottobre 2020 0 Di Corrado Corradi

Dopo la decollazione, al grido di «Allahu Akbar», del professore di liceo di un paesino vicino Parigi, la francia si chiede: Com’è che abbiamo lasciato penetrare l’Islamismo a scuola?

.Una recente pubblicazione francese titola : «com’é che abbiamo lasciato penetrare l’islamismo a scuola».

Ebbene, pur vergato da uno scrittore, jean Pierre Obin, esperto di problemi scolastici (benché, inquanto ingegnere, la sua sia una formazione tecnica), tale titolo non va al nocciolo della questione perché il problema non é come l’Islamismo sia entrato a scuola ma come l’islamismo abbia potuto svilupparsi, incistarsi e consolidarsi non solo in Francia ma anche in tutta Europa, ormai «trapuntata» (mi si passi il manierismo da «cielo trapuntato di stelle» di Modugno) di comunità islamiste, intendendo con il suffisso «iste» comunità dedite alla militanza attiva (predicazione, reclutamento e, all’occorrenza anche jihad).

Ebbene, quelle comunità che «trapuntano» la società europea sono comunità dedite (procedo ad una fredda e pedissequa enunciazione dei punti della loro strategia):

  • alla «Da’wa» (predicazione attiva mirata al reclutamento),
  • alla realizzazione, in loro seno, di una totale autonomia rispetto alle leggi in vigore fino ad arrivare all’applicazione per via consuetudinaria della «Shari’a» (la retta via coranica) con l’intento di estenderla all’Europa;
  • a portare avanti la strategia sollecitata dalla Fratellanza musulmana che prevede sia il bastone e la carota, ossia la solita balla dell’Islam religione di pace e la fomentazione di azioni violente con la scusa della blasfemia, sia la richiesta di una rappresentanza politica per inserire nelle dinamiche democratiche le istanze dei cittadini che professano l’Islam (un ossimoro perché l’Islam é incompatibile con la democrazia essendo la legge già tracciata ab aeternum nella Shari’a).

E’ da tali comunità, che costituiscono la retrovia del jihad in Europa, che proviene il decollatore ceceno del professore francese.

Se noi non prenderemo atto e non agiremo in maniera decisa contro tali incistamenti ove, in maniera occulta, praticando la «takiya» (dissimulazione) si preparano i predicatori e i jihadisti, e dove si afferma un islam che prevede comportamenti sociali in netta antitesi con le nostre leggi (dalla poligamia alla macellazione di animali, dalla violenza sulle donne, considerate inferiori, alla tracotanza con chiunque non sia musulmano fino ad arrivare a giustificare anche gli atti più efferati con la scusa della blasfemia) se non smantelleremo quegli incistamenti, il peggiore islam (lo scrivo con la minuscola) riuscirà a soppiantare l’Islam tollerante praticato da quei musulmani residenti in Europa che non hanno avuto problemi a rispettare le nostre leggi, anch’essi destinati a diventare vittime dei tagliagole.

Attenzione, é sufficiente chiacchierare con un imam di quelle comunità, anche di quelli apparentemente meno «mente capti» per capire cosa pensano di noi:

  • siamo degli amorali che abbisognano dell’islam per essere riportati nella moralità;
  • siamo degli ignavi che hanno rinnegato la propria religione perché la nostra religione é fasulla (non sto’ ad approfondire ma ritengono che i dettami di Cristo siano stati traditi da Paolo pertanto la nostra religione non é cristiana ma paoliniana);
  • quel che ci resta della nostra religione deve essere sostituito dall’islam.

E in siffatto contesto cadiamo giù dal pero e ci chiediamo com’é che l’islamismo é entrato nelle scuole? Semplice: la mattina é uscito di casa, consapevole della propria determinazione e della nostra debolezza, ed é entrato a scuola dal portone principale e ha detto: voi potete raccontare tutte le balle che volete, l’unica verità é l’Islam… E noi: zitti come pecore forse più smarrite che impaurite… e in quel paesino solo un professore ha osato dire qualcosa (che io personalmente non condivido nella sostanza perché comunque non si sbeffeggia la spiritualità) per far capire quali sono i nostri paletti… onore a lui, alla sua buona fede di cittadino libero e al suo coraggio.