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Federlegnoarredo: Nel Lazio la filiera tira grazie al bonus mobili

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Arredamento Federlegnoarredo lazio

Il presidente di Federlegnoarredo Orsini incontra le imprese di Lazio e Abruzzo. Il settore vale l’11 per cento del manifatturierio e tira grazie agli incentivi fiscali. Il Bonus mobili vale 4,6 miliardi di euro.

Federlegnoarredo, il presidente Orsini incontra le imprese di Lazio e Abruzzo

Il Bonus mobili vale 4,6 miliardi di euro ed è essenziale per il settore del legnoarredo, che nel Lazio e in Abruzzo rappresenta l’11 per cento del settore manifatturiero: il dato emerge dall’incontro del presidente di Federlegnoarredo, Emanuele Orsini, che ha incontrato le imprese della filiera delle due regioni per fare il punto della situazione.

Federlegnoarredo, che riunisce tutte le imprese della filiera legno e arredamento, anche nelle regioni Lazio e Abruzzo hanno un peso specifico importante nel made in Italy, ovvero la produzione di prodotti di qualità sia per il mercato interno che per l’esportazione.

A confermarlo, i dati ufficiali, che fotografano un settore dinamico e che nel 2017 ha rappresentato un fatturato alla produzione di oltre 41,5 miliardi di euro, il 39% dei quali destinati alle esportazioni (16,3 miliardi di euro), realizzati da circa 77 mila imprese che occupano oltre 318 mila addetti.

La filiera legno-mobile del Lazio conta più di 3.200 imprese (2.300 legno, 920 arredo), 8mila addetti (5mila nel legno e 3mila nell’arredo) e un fatturato prodotto di 712 milioni di euro. La filiera laziale è perlopiù formata da aziende di piccole dimensioni, con circa 5 dipendenti di media per azienda.

Queste aziende coprono con il loro fatturato circa il 2 per cento del fatturato totale prodotto in Italia dalla filiera, in una regione che contribuisce con il Pil regionale per l’11 per cento al Pil nazionale.

La regione Lazio è la quarta regione per importazioni di mobili. Il settore legno produce un fatturato di quasi 500 milioni, mentre il settore mobile circa 250 milioni.

Nel suo complesso, invece, la filiera legno arredo rappresenta nel suo totale il 4,6 per cento del fatturato manifatturiero, il 16 per cento delle imprese e l’8,75 per cento degli addetti. La tradizione italiana manifatturiera del mobile è storicamente radicata e leader in Europa per qualità ed eccellenza.

Tutto questo mostra che sono ancora le imprese di capitale a realizzare la produzione: con una quota dell’89 per cento (cresciuta del 4 per cento) generano quasi l’intero fatturato della filiera, integrando gran parte dell’attività anche delle altre imprese e veicolando sul mercato nazionale il “made in Italy”.

“Abbiamo deciso di girare i territori e non potevamo mancare nel Lazio, per ascoltare i nostri associati e definire in modo sempre più efficace le politiche industriali necessarie al comparto in un momento difficile come questo – ha commentato Orsini in occasione dell’incontro – Non ci può essere una politica forte senza un’economia forte. Per difendere le nostre posizioni e migliorarle abbiamo bisogno di un impegno collettivo e di un’assunzione doverosa di responsabilità. L’Italia deve fare della questione industriale una priorità. Da soli possiamo poco di fronte ai giganti economici e politici, perché la concorrenza non è più tra i singoli Paesi ma tra l’Europa e il mondo esterno”.

E la questione “industriale” deve essere posta innanzitutto alle Istituzioni, a cui compete la politica fiscale. Ciò perché, per quanto riguarda il mercato interno, va sottolineata l’importanza degli incentivi fiscali. La spesa per mobili attivata grazie al cosiddetto “Bonus Mobili” ha avuto un notevole impulso: è stimata complessivamente in 4,8 miliardi di euro (dati Caf) e ha interessato oltre 255mila contribuenti, con benefici per le famiglie, per le imprese e l’occupazione, generando anche ritorni positivi per le entrate dello Stato.

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Pietro Nigro
Giornalista professionista, napoletano, con esperienza di giornalismo su carta, in tv e sul web, nonché di comunicazione e nel mondo dell'impresa. Ha lavorato soprattutto a Napoli dove si è occupato di economia e politica per il Roma, il Denaro e il Corriere del Mezzogiorno. Ha curato uffici stampa e attività di comunicazione istituzionale, tra gli altri, per il parlamentare europeo Ernesto Caccavale, l'Ordine degli Ingegneri di Napoli, l'Associazione nazionale Consulenti tributari di Napoli, il Consorzio nazionale Acciaio, Anida onlus e Itaca ong. Come direttore responsabile, ha fatto nascere l'emittente televisiva calabrese Rete 3, e, come vicedirettore, il nuovo sito di informazione www.scelgonews.it. In precedenza è stato socio fondatore di una nuova impresa di bricchettaggio di lignite in Bashkortostan, di una cooperativa di diversamente abili a Napoli e della prima società italiana di condohotel a Chianciano (Siena). Attualmente collabora con il Sole 24 Ore. Nell'autunno 2015, raccoglie e rilancia l'ennesima sfida professionale: avviare www.Italianotizie24.it, una nuova iniziativa editoriale dal "basso", nata cioè dallo sforzo congiunto di un gruppo di giornalisti di varie parti d'Italia che decidono di "mettersi in proprio" per far nascere il "loro" giornale.