Figlio di Famiglia al Teatro delle Muse di Roma: la commedia che sfida i tabù sulla famiglia dal 5 al 22 marzo 2026

Figlio di Famiglia al Teatro delle Muse di Roma: la commedia che sfida i tabù sulla famiglia dal 5 al 22 marzo 2026

20 Febbraio 2026 Off Di Angelino

Quando una famiglia è davvero “vera”?
Al Teatro delle Muse di Roma arriva Figlio di Famiglia, la commedia che smaschera i pregiudizi e sfida i tabù sociali per ribadire il diritto universale ai sentimenti. In scena dal 5 al 22 marzo 2026.

Cosa rende una famiglia una vera famiglia?

Un certificato anagrafico che attesta la convivenza oppure l’insieme di emozioni e legami che uniscono le persone, spesso in modo indissolubile?

Da un lato ci sono le leggi e i cavilli burocratici, dall’altro il cuore: desideri, affetti e relazioni che stabiliscono le “regole” autentiche della vita, quelle che non hanno bisogno di decreti per esistere, ma si fondano sulla spontaneità e sulla verità dei sentimenti.

In questo solco si inserisce Figlio di Famiglia, scritto e diretto da Geppi di Stasio, direttore della Compagnia Stabile, che porta in scena una commedia capace di affrontare temi complessi con leggerezza e intelligenza. L’ironia diventa così lo strumento privilegiato per smascherare stereotipi e ipocrisie, mentre l’amore emerge come l’unico diritto realmente universale.

Quando una famiglia è davvero “vera”?

Lo spettacolo nasce anche dall’esperienza dell’autore come fondatore del gruppo Etero per i diritti gay su Facebook, da cui ha raccolto testimonianze, sensazioni e storie reali trasformate poi in materia teatrale. Il risultato è una narrazione che affronta questioni come adozioni e unioni civili senza la rigidità del dogma, ma con il ritmo della satira e la forza del confronto.

In scena, accanto allo stesso Di Stasio, anche Roberta Sanzò, Patrizia Tapparelli, Giorgia Lepore Martinelli e Antonio Lubrano.

«Usiamo l’ironia perché è lo strumento che arriva prima al bersaglio — spiega l’autore — ma il nostro bersaglio non è colpire qualcuno, bensì abbattere il muro dell’indifferenza».

In un’Italia che fatica ancora a riconoscere pienamente i diritti civili, Figlio di Famiglia pone una domanda provocatoria: se il matrimonio è considerato “famiglia” e le altre sono “unioni civili”, allora l’amore ha bisogno di un dizionario per essere legittimato? La commedia dà spazio a tutte le posizioni, coinvolgendo simbolicamente anche il pubblico e invitandolo a riflettere su un punto centrale: un bambino ha bisogno di cure o di etichette?

A rafforzare il messaggio, ogni settimana verrà consegnato sul palco il premio “Figli di un Arcobaleno”, dedicato a chi, nella vita quotidiana, si impegna per affermare i diritti del cuore.

Info
Teatro delle Muse – Via Forlì 43, Roma
Tel. 06 4423 3649
Dal 5 al 22 marzo 2026.

Banner Istituzionale Italpress 666x82