Finale delle beffe. La Juve perde a Ferrara e il Napoli alle prese con inutile allenamento

Finale delle beffe. La Juve perde a Ferrara e il Napoli alle prese con inutile allenamento

13 Aprile 2019 0 Di Marino Marquardt

Clamoroso al Cibali! Ricordate? Torna alla mente l’urlo di Sandro Ciotti di fronte allo scivolone dell’Inter a Catania negli anni ’60… Clamoroso al Paolo Mazza verrebbe oggi da grancassare di fronte alla imbarazzante sconfitta della Juve a Ferrara…

Torna alla mente il Virgilio dantesco: Non ti curar di loro ma guarda e passa…

E’ un imbarazzante finale delle beffe questo che sta offrendo il massimo campionato di calcio. La Juve in formazione farlocca nella città degli Este emula il Napoli di Empoli e le busca (1 a 2) dalla pericolante Spal. Dopo i partenopei anche la Madama pone un altro neo sulla lotta per non retrocedere e rinvia la festa-scudetto. Una festa rimandata per la gioia di quanti non avrebbero avuto più altro da scrivere e da commentare fino al termine della stagione; un rinvio che fa brindare i padroni del banco-scommesse.

Di fronte a tali sconcezze torna alla mente il Virgilio della Divina Commedia: Non ti curar di loro ma guarda e passa…

Chievo-Napoli partita-fantasma, non interessa nessuno

Detto ciò è imbarazzante presentare Chievo-Napoli, partita di nessuna importanza caricata di significati inesistenti dai soliti Soloni della carta stampata e delle tv di Stato e private.

Chievo-Napoli – di fatto –  non interessa alcuno, è una sorta di partita-fantasma

E’ imbarazzante immaginare che un successo sul Fanalino di coda del campionato possa avere effetti taumaturgici sul Napoli, effetti ricostituenti ai fini del match di ritorno con l’Arsenal in programma giovedi prossimo al San Paolo.

E’ imbarazzante parlare di geometrie di gioco, di schemi e della formazione che Carlo Ancelotti deciderà di mandare in campo dopo lo sgorbio contro l’Empoli.

E’ imbarazzante parlare di un Evento che non c’è, che esiste soltanto nelle teste di quanti devono vendere titoli e auditel.

Detto papale papale – e in omaggio alla sincerità – su Chievo-Napoli non c’è niente da scrivere nel giorno in cui la Juve si sbrodola nella città estiense.

Non c’è niente da scrivere su Chievo-Napoli perché – all’insegna della noia e degli sbadigli – sta per concludersi con largo anticipo la grigia stagione dei partenopei, una stagione che vede gli azzurri al secondo posto non tanto per propri meriti quanto per i demeriti e la scarsezza delle dirette inseguitrici.

Finale catastrofico in seguito alla desarrizzazione…

Finale catastrofico per il Napoli, un finale amaro dal momento in cui – col trascorrere delle settimane – si sono fatti sentire gli effetti della desarrizzazione. Più il Napoli dimenticava gli insegnamenti del Maestro in tuta più le cose peggioravano in campo. E le continue sperimentazioni di Carlo Ancelotti hanno aggravato la situazione. Questo è il dato innegabile.

Nulla contro Ancelotti, il pluridecorato tecnico che all’ombra del Vesuvio sta tra l’altro offrendo al disciplinato figlio l’opportunità di fare un utile tirocinio…

Tutto contro Chi ha fatto in modo che fosse distrutto un giocattolo quasi perfetto, un balocco di straordinaria bellezza bisognevole soltanto di piccoli ritocchi.

E tutto anche contro i soliti Cantori – che anche nel calcio – per una questione genetica non possono fare a meno di essere al servizio dei Forti e dei Miti. Con i loro peana hanno fatto passare in secondo piano gli autori del fallimento di questa stagione!

Amen!

13/04/2019   h.17.10