Frosinone-Napoli, 0-2. Comoda gita degli azzurri in Ciociaria all’ombra della contestazione

All’ombra della contestazione notturna dei tifosi a poche ore dal match col Frosinone, il Napoli va in campo per disputare 90 minuti destinati a non far cambiare il giudizio sulla sua fallimentare stagione.

Con una pennellata Mertens eguaglia il record di Maradona: 81 gol!

Frosinone-Napoli, partita priva di significati per gli uomini di Carlo Ancelotti. E fanno ridere certi commentatori che – per offrire spunti di interesse alla gita degli azzurri in Ciociaria – parlano dell’imperativo dei medesimi di dover difendere il secondo posto dagli assalti degli sgangherati inseguitori in debito di gioco e di ossigeno. Ridicoli!

Intanto – come accennato – i legionari del tifo del San Paolo si sono fatti nuovamente sentire. Lo hanno fatto nel cuore della notte. “Carletto l’ultimo prescelto per prendere in giro tutti senza un vero progetto”. E’ il messaggio della tifoseria apparso all’alba in città. Un lungo striscione che si è materializzato prima al centro di Piazza del Plebiscito, poi anche in via Marina. I tifosi, insomma, non ci stanno più ad essere presi in giro dalla Società e dai Megafoni mediatici ad essa vicini..

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E’ all’insegna dell’amarcord Frosinone-Napoli per Marco Baroni, l’allenatore che incontra da avversario la sua vecchia squadra, una squadra per la quale contrinuì a scriverne la storia. Scherzi del calendario, Baroni ritrova gli azzurri ventinove anni dopo il suo colpo di testa vincente che al San Paolo consegnò il secondo scudetto ai partenopei. Correva il 29 aprile 1990. E oggi è il 28 aprile 2019…

Il ricordo non intenerisce però il tecnico ciociaro che manda in campo una squadra decisa a vendere cara la pelle nonostante la logica lasci minime chances per la permanenza nella massima serie. Spes ultima dea, i frusinati vogliono spendersi col cuore gli ultimi spiccioli di speranza. Sforzi vani, finiranno nell’inferno della serie B.

E – nonostante la buona volontà dei frusinati – finisce 2 a 0 per il Napoli

Napoli senza Allan e senza Insigne ma con il recuperato Albiol in panchina.

Al 19′ con una punizione all’incrocio dei pali ci pensa Mertens a liquidare la pratica. Il rapacetto del gol belga raggiunge il record di Maradona in materia di reti segnate in maglia azzurra: 81!

Raddoppio al 49′ con un pregevole gol di Younas.

Tutto il resto è noia, o quasi. Null’altro da dire su una partita senza alcun significato né per il presente né per il futuro dei partenopei. I volenterosi sostenitori azzurri in trasferta nel capoluogo frusinate – nonostante la vittoria – contestano squadra e Società. Ma tranquilli. Se i tifosi delle curve si mostrano incazzati, ci pensano i giornalisti-tifosi – cartacei e televisivi – a pareggiare il conto con i contestatori.

Concludendo: Napoli, minimo sindacale e secondo posto blindato, stagione archiviata e… chi si contenta gode. O no?

28/04/2019 h.14.20

 

 

 

Marino Marquardt

Marino Marquardt

Già giornalista inviato de l'Unità, collaboratore di Paese Sera, successivamente capo redazione politica La Verità - Napolipiù. Ideatore e conduttore di numerosi programmi tv. Scrive di politica e di sport. Per la televisione ha realizzato documentari e speciali di carattere culturale, archeologico e storico.

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