Sardine, “Vieni da me”. Ma non è il programma di Carolina Balivo

Sardine, “Vieni da me”. Ma non è il programma di Carolina Balivo

12 Gennaio 2020 0 Di Luciano Scateni

Banchi di sardine corteggiate specialmente da Sinistra: Zingaretti prova a convincere i leader a scrivere ‘Pd’ nella carta di identità del Movimento.

Partiti e partitini appostati sul fiume sperano che l’elettorato abbocchi alle loro esche

Milioni di personaggi in cerca d’autore, ovvero immensi banchi di Sardine, corteggiate specialmente da Sinistra, emotivamente in sintonia con i valori democratici di fondo, lavorano, non senza  affanno, nel compilare con dati certi la carta d’identità politica del movimento. E Zingaretti prova a convincere i leader a scrivere ‘Pd’ nella casella ‘Segni particolari’.

Dai tempi dei nostri nonni, chi volesse rappresentare in forma pittorica la partitocrazia, si dovrebbe recare presso gli argini di fiumi pescosi per  trarre ispirazione dagli appassionati appostati in posizione strategica, nell’attesa del nuoto contro corrente dei salmoni, da allettare  con esche appetitose e tirare a secco con  la lenza tesa per il gran peso.

Partiti, partitini, movimenti e affini, si dotano di canne da pesca, reti di superficie e di profondità, vermi e brandelli di pesci non  pregiati, si appostano laddove gli uomini del marketing segnalano consistenti esemplari di elettori potenziali, specialmente se del tipo “mi astengo, tanto sono tutti uguali” e aprono la stagione di pesca in prossimità di tornate elettorali.

Destra, Centro, Sinistra, nella variegata gamma di ideologie e sigle in competizione pre elettorale, scelgono con cura certosina le suggestioni di esche in sintonia con la propria identità e le domande inevase dei cittadini, approntano le risposte a storiche e contemporanee inc….ture, immancabili nel Paese della democrazia incompiuta qual è l’Italia a due velocità e la fratturanord-sud  non ingessata, che la divide a metà.

L’exploit dei 5 Stelle: ‘Taglio dei parlamentari, onestà-onestà, facce nuove, nuovi progetti e il futuro lo decidono i cittadini’.

Salvini: ‘Prima gli italiani, non passa lo straniero, armati e spara se sorprendi un ladro mentre ruba, porti chiusi’.

Pd: ‘Siano noi la Sinistra, pane, lavoro e libertà’.

La realtà che supera l’ottimismo della fantasia racconta che il Grillismo è in coma, Salvini, estromesso dal governo, in un futuro ormai prossimo sarà un frequentatore coatto delle aule di giustizia; che il Pd, dal quaranta per cento del neo segretario di Italia Viva nel breve lasso di tempo di una tornata elettorale e la successiva è drammaticamente ‘dimagrito’.

La sveglia muta  di questa domenica 12 gennaio consente tempi dilatati per una sontuosa colazione da consumare in pigiama e l’ascolto non frettoloso delle news proposte da Sky Tg24.

E Nicola Zingaretti lancia il piano per “pescare” le Sardine

In primo piano: nella notte mandata via dall’aurora, Nicola, fratello del più noto commissario Montalbano, ad occhi spalancati da insonnia, ha pensato, proprio così, ha pensato e poi cesellato un messaggio al popolo, che merita risposte non emotive, appena oltrepassato lo stupore per il creativo progetto enunciato tutto d’un fiato.

In premessa, l’imperativo categorico è vincere le elezioni del 26 nell’Emilia Romagna ancora rossa nei grandi centri, ma filo leghista in paesi e borgate:

“Vinciamo e subito il nostro congresso, spalanchiamo porte e portoni alle Sardine – come volevasi dimostrare il riferimento alle succitate battute di pesca è appropriato – alla società civile (immancabile, potenziale partner  della Sinistra), all’ambientalismo (Greta Thunberg è avvisata). Cambiamo tutto, anche il nome”.

Ora, supponiamo che sia indetto un sondaggio per il dopo ‘Pd’:  per un nuovo anello della catena Pci, Pds, Ds, suggeriamo di abbandonare la sequenza di ‘P’ (di Partito) e di chiamare il neonato movimento “Opera Omnia’, ovvero Summa maxima di sinistra-sinistra / sinistra–centro / sinistra-liberale-moderata / esuli riconvertiti di Renzi e Calenda, ex Dc (preferibilmente di sinistra), grillini dissidenti, trasfughi dalla Lega caduti nella rete di Salvini, uomini del premier Conte, agnostici, pigri e i ‘non so per chi votare’”.

La verità negata, ma con scarso tasso di credibilità: l’esternazione di Zingaretti somiglia molto a una variante della pesca di salmoni in riva al fiume. Sempre di pesce si tratta: non di salmoni, certo, ma di sardine, che se da movimento diventassero partito, nelle stime degli analisti sarebbero accreditate di un 8/10 percento nelle  intenzioni di voto.