Gallo Rosso, a ciascuno il suo maso. Il bello della vacanza in un agriturismo dell’Alto Adige

21 Giugno 2017 0 Di Francesca Pierpaoli

Siete in cerca di idee originali per le prossime vacanze estive? Sia che viaggiate con bambini, con il pet al seguito o semplicemente in coppia, gli agriturismi dell’Alto Adige rappresentano una soluzione ideale, immersi come sono negli scenari meravigliosi delle Dolomiti, tra boschi incontaminati e laghetti alpini suggestivi. E se non sapete bene come orientarvi, potete scegliere uno dei masi del consorzio del Gallo Rosso, garanzia di serietà, genuinità e accoglienza calorosa.

Infatti, quando i prodotti di qualità, la calda ospitalità contadina e le idee di marketing vincenti si incontrano, i risultati arrivano. È il caso, appunto, del Gallo Rosso, un marchio “ad ombrello” – ideato nel 1999 dall’Unione Coltivatori altoatesini – che raccoglie le eccellenze dell’Alto Adige, divise in diverse categorie: “agriturismi in Alto Adige“, “osterie contadine”, “prodotti di qualità dal maso” e “artigianato contadino” con lo scopo di garantire la qualità del prodotto e dei servizi. La mission? “Avvicinare gli ospiti allo stile di vita dei contadini altoatesini, ma anche sostenere la cultura contadina”, spiega Margit Hanni, dell’ufficio Marketing del Gallo Rosso.

I masi associati sono al momento 1600, e offrono tante opportunità di svago e di imparare i segreti della vita contadina. La varietà è immensa, ci sono quelli per famiglie, quelli di design, quelli per ciclisti, o per gli amanti degli animali, e così via. Noi di Italia Notizie24 ne abbiamo visitati alcuni e abbiamo scoperto molte cose interessanti.

Prackfolerhof, calda ospitalità ed enologia raffinata

Il Maso Prackfolerhof, fa parte di Agriturismi in Alto Adige, e offre 4 appartamenti affacciati sui vigneti che da 5 generazioni appartengono alla famiglia. Si trova nella zona dell’Alpe di Siusi, vicino a Fiè allo Sciliar e Castelrotto, che offrono alcuni tra gli scenari più suggestivi d’Italia. Il maso produce 15.000 bottiglie l’anno di vino Sauvignon, Pinot Nero e La Schiava. “Le viti qui crescono a 500 mt di altitudine”, racconta Patrick Planer, il titolare, “sui terreni che un tempo appartenevano al castello di Presule. Dal 2013 abbiamo anche avviato l’attività ricettiva”. Gli ospiti del maso possono degustare i vini nella cantina, con le caratteristiche etichette disegnate dall’artista Berty Skuber, accompagnandoli con il tipico pane croccante altoatesino. Presso il maso è possibile acquistare anche succo di mele, marmellate e piccoli oggetti d’artigianato.

Maso Zmailer-Hof, il gusto della cucina contadina

Situato sopra Merano, il maso Zmailer-Hof (tel. 0473.945881- 3312918876), che fa parte dei “Masi con gusto”, offre una vista meravigliosa sulla Valle dell’Adige. Alcune parti del vecchio maso, come la cucina, il corridoio e gli affreschi, sono protetti da tutela storico-artistica. Il maso produce anche dei deliziosi succhi ed è famoso per la sua cucina autentica e genuina. Qui è possibile assaporare le numerose specialità altoatesine, come speck e formaggi, canederli alle ortiche, al formaggio, zuppe, uova al tegamino con patate arrosto e la famosa “Kaiserschmarrn”, una omelette dolce con uvetta e zucchero a velo. Come gli altri masi offre solo prodotti del maso o di quelli circostanti e non può avere prodotti industriali: i criteri di controllo del Gallo Rosso sono molto rigidi, per garantire la massima qualità e l’autenticità delle materie prime del territorio.

Maso Lahngut, la passione per il legno

Contadino di mele nel suo Maso Lahngut, Karl Heinz Windegger (tel. 335.8397070) dal 2005 svolge la sua seconda attività: quella di artista del legno. Il laboratorio, al piano terra di casa sua, è il suo regno incontrastato, il luogo dove prendono forma le sue creazioni, declinate in linee e tonalità diverse. “Uso molto il legno da frutta”, spiega l’artista a Italia Notizie24, “come il melo, il pero, il noce. Ma amo anche il tiglio, il cirmolo, il faggio. ”Le sue opere, tutti pezzi unici, nascono al tornio di ghisa, cuore della sua officina e fulcro creativo della produzione artistica. “Non ho un soggetto preferito”, prosegue Karl Heinz, “mi piace variare, seguo sempre una ispirazione diversa. È l’irregolare, il disuguale che mi affascina: le venature delle latifoglie, gli innesti nodosi del melo, un ceppo bitorzoluto, insomma, il legno così come viene plasmato dalla natura”. “A volte la gente mi porta un vecchio pezzo di legno, cui è legato qualche ricordo, ed io lo trasformo in un oggetto d’arte”, conclude.

Maso Aussergost Hof, nel regno delle erbe aromatiche

Il maso Aussergost Hof, a Castelrotto, è il regno di Franz Mulser e del suo giardino di erbe aromatiche: ne coltiva oltre 40 specie, utilizzate per la preparazione di tisane e formaggi. “Ho ereditato questa passione da mia madre”, racconta Franz, “e ogni anno aggiungo qualche nuova varietà”. Il maso ospita dieci mucche da latte, con il quale si producono cinque tipi di formaggio e che in estate vanno in alpeggio alla Malga Gostner, anch’essa di proprietà della famiglia. Nel 2016 è stato anche completato il restauro di quattro appartamenti, che possono ospitare fino a 14 persone. “Abbiamo fatto un’opera di recupero e valorizzazione”, sottolinea Franz, “utilizzando legno di recupero della vecchia baita e materiali locali. Inoltre le suite portano i nomi di quattro donne che hanno avuto un ruolo importante per il nostro Aussergost, e lo hanno tutt’ora: Julla, Gretl, Barbl e Thres. Un omaggio alla tradizione della nostra famiglia”.

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