Giardino dell’Iris, godersi Firenze all’aria aperta

Giardino dell’Iris, godersi Firenze all’aria aperta

11 Maggio 2021 0 Di Patrizia Russo

L’Iris è il simbolo di Firenze, e proprio la città rinascimentale ha l’unico giardino botanico dedicato a questo fiore, in Europa. Una meraviglia in primavera con migliaia di varietà, anche rarissime e uno spettacolo mozzafiato per chi ama la natura.

Giardino dell’Iris, uno spettacolo unico e raro

È indiscusso che alcune città e alcuni Paesi per poter essere goduti al meglio, è preferibile visitarli in precisi periodi dell’anno. Firenze è bella sempre, ma proprio in questo periodo c’è un posto speciale che dà il meglio di sé. Questo luogo magico è il Giardino dell’Iris.

Il Giardino prende il nome, appunto, da questi splendidi fiori, conosciuti anche col nome di giaggioli e che fioriscono tra aprile e maggio. Nella simbologia dei fiori l’Iris trasmette sentimenti positivi di fiducia, affetto e amicizia.

Ubicato in cima al colle, tra il viale dei Colli e il Piazzale Michelangelo, nel Podere dei Bastioni, il Giardino dell’Iris offre un vero e proprio tripudio di colori (ci sono fiori arcobaleno, dai colori viola, bianchi, rossi ecc), oltre ad una vista spettacolare della città e sulla famosa piazza fiorentina. Nel giardino convivono oltre 1.500 varietà del delicato fiore proveniente da diverse parti del mondo.

L’idea nasce nel 1954 con lo scopo di dare ospitalità al Concorso Internazionale annuale il “Premio Firenze”, per le migliori varietà di Iris, su iniziativa delle Signore Flaminia Specht e Nita Stross Radicati, membri della Società Italiana Amici dei Fiori ed appassionate ibridatrici. Il loro particolare interessamento rese possibile allestire la manifestazione nella città di Firenze, ritenuta la sua sede naturale per il legame che essa ha sempre avuto nella storia con questo fiore; nel suo gonfalone, come emblema, c’è proprio un’Iris rossa in campo bianco (e non un giglio come erroneamente si crede).

Da allora, ogni anno si svolge il Concorso Internazionale volto ad eleggere la varietà ibrida di Iris più bella dell’anno. Il concorso, organizzato anche con lo scopo di favorire la conoscenza di questo stupendo fiore, ha anche l’obiettivo di cercare di riprodurre nei fiori il colore vermiglio dello stemma cittadino.

Il Giardino dell'Iris a Firenze (Copyright Il Giardino dell'Iris).

Il Giardino dell’Iris a Firenze (Copyright Il Giardino dell’Iris).

Il Giardino, su progetto iniziale dell’architetto Prof. Giuliano Zetti che fu inaugurato nel maggio del 1957, si era, nel frattempo, arricchito di donazioni fatte da molti coltivatori stranieri ed anche di una vasta collezione di Iris storiche del Presby Memorial Garden di Montclair (New Jersey, USA). Nel 1967, nella zona più bassa, fu costruito un laghetto per ospitare, nel terreno acquitrinoso circostante, le Iris giapponesi e Louisiana.

La superficie del Giardino, di circa due ettari e mezzo, tenuta a oliveto e con vista sul bellissimo panorama offerto dalla città di Firenze, è suddivisa da vialetti selciati in pietra serena, piazzole, scalette e scalinate perimetrali. Il Giardino ospita l’esposizione permanente di tutti gli esemplari premiati durante le edizioni passate del Concorso Internazionale. Si cammina, pertanto, tra Iris barbate alte e da bordura, barbate intermedie e nane e le specie giapponesi, sibirica, louisiana, piante ornamentali di vario tipo, specie spontanee ed olivi e si gode del profumo inebriante e dell’infinità di sfumature dei colori dei fiori.

 Quando andare

Il giardino, gestito dalla Società Italiana dell’Iris, è aperto al pubblico per un mese all’anno tra aprile e maggio, proprio in occasione della fioritura primaverile.

Giorni di apertura: dal 2 al 20 maggio tutti i giorni (anche festivi)

Orario: 10.00 – 18.00. Ultimo ingresso disponibile mezz’ora prima dell’orario di chiusura (17.30).

 Info utili

Il Giardino è aperto tutte le domeniche e i giorni festivi. L’ingresso è gratuito, ma è comunque gradito un contributo per aiutare il suo mantenimento. Visite guidate programmate alle ore 11.00 e alle ore 16.00; massimo 20 persone; contributo € 5 a persona.

Il percorso, purtroppo per le restrizioni Covid, avendo un unico senso di marcia, non può essere svolto dai diversamente abili e con i passeggini.