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Gli attivisti di Flotilla umiliati da Israele. La reazione del presidente Mattarella

Gli attivisti di Flotilla umiliati da Israele. La reazione del presidente Mattarella

20 Maggio 2026 Off di Nunzio Ingiusto

È forte la denuncia e l’indignazione del presidente Sergio Mattarella per quello che è accaduto oggi ai volontari della Flotilla. È stato un “trattamento incivile inflitto a persone fermate illegalmente in acque internazionali, che tocca un livello infimo ad opera di un ministro del governo di Israele”.

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Con queste parole Mattarella ha espresso la migliore posizione dell’Italia rispetto alla mobilitazione di migliaia di volontari per i palestinesi della striscia di Gaza. Il governo di Israele ha compiuto un (ennesimo) atto illegale contro persone disarmate e pacifiche. Il ministro Ben Gvir è noto per le sue posizioni ultraconservatrici, ma che partecipasse personalmente alle violenze contro i pacifisti arrestati, poteva essere soltanto un remoto pensiero. Oggi è diventata realtà, davanti alle riprese che stanno facendo il giro del mondo.

Tutto ha avuto inizio con il fermo delle barche nelle acque internazionali al largo di Cipro. Dell’appelllo al governo italiano da noi pubblicato non si è saputo nulla. A Mattarella è bastato vedere il video delle umiliazioni e dello scherno del mijnistrio e dei poliziotti per non perdere tempo nel denunciare il “livello infimo” toccato dal governo di Benjamin Netanyahu. Il premier si è limitato a dire che  si è trattato di un errore. La presidente del Consiglio italiano Giorgia Meloni pretende delle scuse dal governo istraeliano, ma le relazioni con il governo israeliano sono abbastanza solide, per cui tutto può finire con il solito chiarimento diplomatico tra ministri degli esteri e /o mbasciatori.  Dove finisce la diplomazia e inizia la politica, è la domanda che in queste ore arriva alle porte del governo. Per quanto le iniziative dei pacifisti possono essere criticate e organizzate meglio, sulle imbarcazioni ci sono pur sempre 430 persone mobilitate per scopi umanitari.

“Non c’è alcuna ragione che possa giustificare un trattamento come quello riservato agli attivisti, come emerge dalle immagini diffuse. Condanno fermamente le parole e i gesti rivolti loro, purtroppo anche da un ministro di Israele” ha detto il presidente della Camera dei deputati, Lorenzo Fontana.

Il realismo, intanto, fa braccia nella Global Sumud Flotilla anche per  i dieci  italiani fermati  nelle settimane scorse.” Siamo particolarmente preoccupati per i sei recidivi che sono stati in quel carcere nei mesi scorsi – spiega la portavoce italiana Maria Elena Delia – Sono già passati dalle procedure di espulsione e perciò Israele ha attribuito loro un divieto di rientrare nel Paese per 99 anni. Rischiano che venga prolungato il periodo di detenzione e non sappiamo in che modo verranno trattati”. L’episodio di oggi si collega a questo clima di intimidazione e di paura.

Mattarella ancora una volta non le manda a dire e ha difeso il diritto di manifestare per la pace e per gli aiuti a una popolazione stremata. Israele continua nella sua campagna di aggressione con conseguenze disastrose nelle relazioni internazionali che spingono molti governbi e leader a isolare il paese. L’Italia, ancora di più in questo frangente, potrebbe svolgere un ruolo di pace, ma non se ne scorgono i segnali.

 

 

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