Governo, consultazioni al Quirinale. E l’ammuina è subito servita!

Governo, consultazioni al Quirinale. E l’ammuina è subito servita!

05 Aprile 2018 0 Di Marino Marquardt

Quirinale, concluso il primo giro di consultazioni per il governo. Silvio Berlusconi chiude a Di Maio, Salvini apre al M5s. Centrodestra nuovamente spaccato. Ed è subito ammuina!

Quirinale Consultazioni Governo Sergio mattarella Presidente della Repubblica

Consultazioni al Quirnale, l’ammuinaè servita

Quattro chiacchiere al Quirinale con Sergio Mattarella. E all’uscita dal confessionale quirinalizio, l’ammuina è subito servita.

Inizia il segretario pro tempore del pd Maurizio Martina. Parole rivolte al passato – le sue – per magnificare l ‘azione politica del governo Renzi rottamato per default referendario. Martina è prudente, attende il 21 aprile quando l’assemblea Dem sceglierà il nuovo Segretario. Sa che dall’esito della scelta potrebbero mutare gli equilibri interni. Meglio non sbilanciarsi, dunque…

Segue il Delinquente Abituale di Arcore. Parole all’arsenico – le sue – contro Luigi Di Maio e il M5s. L’Immarcescibile è fuori controllo e le sue sparate verbali sono lo specchio del decadimento intellettuale e politico e danno il senso della povertà d’animo del personaggio.

Il Delinquente è una furia contro il M5s. Salvini gli lancia una secchiata di acqua gelata: secondo sgarbo in pochi giorni

Una furia, il Leader di Forza Italia, sul quale Matteo Salvini lancia una secchiata di acqua gelata. Il Leghista apre a Di Maio e mette a nudo la fragile compattezza del Centrodestra. E’ il secondo sgarbo di Salvini al Puttaniere Emerito nell’arco di pochi giorni.

Che il Leader della Lega abbia notizie fresche sull’erosione di Forza Italia, notizie che l’alleato Silvio non ha? Centrodestra a rischio sgretolamento? Mah! Gli indizi non mancano. Non a caso Silvio Berlusconi, Giorgia Meloni e Salvini sono andati separatamente a prendere il caffè dal Capo dello Stato.

Infine Di Maio che urbi et orbi ribadisce “Questa o quella per me pari sono” riferendosi alla Lega e alla Morgue del Nazareno.

Pragmatico, propone al Pd e alla Lega la sottoscrizione di un contratto di programma che vada incontro ai bisogni e alle emergenze del Paese.

E taglia fuori dalla firma sul contratto il Delinquente Abituale. Non cita il Becchino del Nazareno, Di Maio.

Parla di contratto col Pd nella sua interezza. Un punto – questo – da chiarire soprattutto agli elettori del Pd.

Come prevedibile nulla di fatto. Se ne riparlerà la settimana prossima. Frattanto Di Maio sonderà gli umori del Pd e della Lega….

 

In questo video la dichiarazione del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella al termine delle consultazioni di oggi: