Governo, si faccia subito il reddito di cittadinanza: il M5s si gioca la faccia

Governo, si faccia subito il reddito di cittadinanza: il M5s si gioca la faccia

27 Marzo 2018 0 Di Marino Marquardt

Lega e M5s provano a ragionare del govern da fare. Il reddito di cittadinanza a chi non ce la fa dovrà essere l’imperativo categorico che guiderà i primi passi dei Cinquestelle.

Governo, si faccia subito il reddito di cittadinanza

Se Governo sarà, Reddito di Cittadinanza subito! A passo di carica! Più velocemente degli 80 euro di renziana memoria! Il M5s su questa materia si gioca la faccia, i soldi a quanti non ce la fanno a sbarcare il lunario devono costituire la priorità dell’azione dei pentastellati. E’ l’imperativo categorico che dovrà guidare i primi passi dei Cinquestelle in questa nuova Legislatura.

E non cerchino di fare i furbi propinando iniziative diversive sul tipo “Stop ai vitaizi dei Parlamentari!”. Non si perda tempo con operazioni di facciata! L’abolizione dei vitalizi non può saziare la fame dei poveri di questo Paese.

Allora, non appena il Parlamento entrerà nel pieno delle proprie funzioni, non appena saranno costituiti Uffici di Presidenza e Commissioni, avanti tutta sul Reddito di Cittadinanza, di inclusione, di sostegno o come diavolo lo si voglia chiamare.

Non può essere una questione semantica a svolgere una azione frenante in merito! Si approvi. E presto!. In caso contrario il M5s perderebbe la credibilità conquistata e sui suoi uomini ricadrebbe il peso di quelle che si rivelerebbero frottole raccontate in campagna elettorale.

Dalla lotta al precariato ai docenti vittime della buona scuola: il lavoro non mancherà

Ma non è tutto. Dai Cinquestelle i cittadini si attendono ora anche la lotta al precariato, la riforma del Jobs Act, la riforma della Legge Fornero, alcune misure per la Sanità di competenza regionale, lo stop alle deportazioni di insegnanti in seguito alla Buona scuola.

Non sono i capitoli del libro dei sogni questi, sono i capitoli del programma pentastellato.

Il lavoro, insomma, non manca. Tutte da verificare le promesse che saranno mantenute e quelle che saranno disattese.

Necessario perciò un accordo di alto profilo con la Lega. Come “merce di scambio” si potrebbe partire dalla Legge elettorale, dalla rinegoziazione dell’accordo di Dublino sui migranti, dalla sicurezza, dalla legittima difesa…

Premesso ciò, il nuovo Parlamento si avvia ad assumere la pienezza dei poteri attraverso la costituzione degli Uffici di Presidenza, delle Commissioni e la nomina dei Capigruppi.

La morgue del Nazareno oggi – salvo sorprese – nominerà i capigruppo. Lo stesso rito sarà celebrato anche dalle altre forze politiche.

Per SIlvio e Matteuccio, il 4 marzo peggio dell’aglio per i vampiri

Brutta aria nel Pd e in Forza Italia. Maquillage e toupet non riescono più a coprire i lividi e l’amarezza del Frodatore di Arcore; arroganza, petto in fuori e testa in alto non restituiscono la perduta sicurezza e credibilità all’ex Capo Scout di Rignano sull’Arno.

Leader di due partiti – Forza Italia e Pd – in odore di scissione e a rischio di polverizzazione, Silvio e Matteuccio ormai appaiono come malridotti zombie della politica. Il voto del 4 marzo per loro è stato peggio dell’aglio per i vampiri.

In questo scenario funereo, in gramaglie Giorgia Meloni, la leader di Fratelli d’Italia dallo irrealizzato sogno di premierato. Una trovata propagandistica – la sua – una illusione e nulla più.

Intanto scomparsi dai radar gli uomini di Leu, gli interpreti della nuova Sinistra abortita nelle urne. Nessuno è in pena per il loro destino…