“Grillo e Di Battista indagati”, così i grandi media provano a fare di tutte le erbe un fascio

“Grillo e Di Battista indagati”, così i grandi media provano a fare di tutte le erbe un fascio

31 Marzo 2017 0 Di Marino Marquardt

Grillo e Di Battista querelati per diffamazione. Ma i grandi giornali on line e le tv titolano “Grillo e Di Battista indagati”. Così  tentano di confondere le idee e di fare di tutte le erbe un fascio.

“Grillo e Di Battista indagati”

“Grillo e Di Battista indagati”. E’ il titolo sparato oggi con grande evidenza dai maggiori quotidiani on line e dalle tv nazionali di Stato e private. Un titolo decisamente tendenzioso.

Cosa avranno mai fatto Grillo e Di Battista? Cosa avranno mai combinato? Avranno forse corrotto qualcuno, avranno forse rubato, avranno forse truffato? Sono le domande che potrebbero essersi poste quanti distrattamente si sono limitati a leggere o ad ascoltare soltanto i titoli.

Niente di tutto ciò. I Due sono stati semplicemente querelati per diffamazione dalla ricusata candidata sindaco di Genova Marika Cassimatis.

Una ricusazione discutibile decisa dal solito cercaguai Beppe Grillo al quale il profumo della vittoria produce perdita di lucidità e stimola produzione di cazzate.

Noia e incidente di percorso – la querela – peraltro piuttosto diffusa negli ambienti giornalistici. Materia per giudici e certamente non meritevole di prima pagina.

“Grillo e Di Battista indagati” è un titolo tendenzioso, distorsivo, disonesto e irrispettoso dell’immediatezza e chiarezza giornalistica. Non è un titolo diretto, è un titolo che punta a confondere le idee.

Onestà intellettuale avrebbe imposto il seguente titolo: “Grillo e Di Battista querelati”.

Ma l’onestà intellettuale nel pianeta informazione è merce sempre più rara. E non siamo che agli inizi della campagna elettorale. Figurarsi i titoli che saranno proposti in un futuro piuttosto vicino.

Il tutto nei giorni in cui pare sia stato deciso unanimemente di mettere la sordina all’Affaire Consip, ai congressi di circolo del Pd pilotati a tavolino dai signori delle tessere, alla vergognosa marmellata siciliana Pd. Alternativa Popolare, resti dell’Udc e altre schegge centriste, alle capriole renziane su legge elettorale e data elezioni.

Un tacito accordo, verrebbe da pensare, per nascondere un po’ di monnezza. Ma tant’è. Per i giornaloni on line e tv la notizia da sparare era ed è “Grillo e Di Battista indagati”. E’ proprio vero, dal marcio non si può estrarre purezza…