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Marco Zullo - Rubrica Marco di Fabbrica
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Beppe Grillo, si presenta il conto

Beppe Grillo, si presenta il conto

14 Novembre 2023 0 di Nunzio Ingiusto

Beppe fa audience quando dichiara il fallimento dei Cinquestelle. Voleva l’Italia green, ma…

Beppe Grillo domenica sera ha fatto il boom di ascolti da Fabio Fazio a “Che tempo che fa” su Discovery.

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È ritornato in tv dopo molti anni e molti telespettatori si sono trovati davanti la controfigura invecchiata e confusa di un comico degli anni buoni della Tv.

Con il Movimento Cinque Stelle ho fallito, ha detto. E va da sé che se l’Italia è peggiorata anche per colpa sua. Per le  per responsabilità di una improbabile classe dirigente che Grillo si è inventato insieme alla Casaleggio Associati.

La sua confessione, ancorché tradiva, ci mancava, salvo tuffarsi in attacchi alla Senatrice Giulia Bongiorno per vicende private.

Durante lo show ha detto tutto e il contrario di tutto. Ha citato i progetti verdi del Movimento e rivendicato a se medesimo meriti sulle auto non inquinanti (a idrogeno), sulle comunità energetiche, sull’acqua pubblica.

Tre esempi inutili, visto a che punto è l’Italia.

I governi diretti da quel “bell’uomo” (parole di Grillo) che parla inglese, hanno avuto come Ministro dell’Ambiente un signore contrario a tutto ciò che avrebbe fatto crescere l’Italia.
Non si dava pace il Ministro per le proposte innovative e in maniera ottusa e ideologica fermava di tutto, di più.
Un’altra esuberante Ministra organizzava sit-in contro un gasdotto in Puglia.
La Capitale ha avuto la peggiore amministrazione comunale degli ultimi venti anni. La sindaca non si imbarazzava nemmeno quando i rifiuti arrivavano fin sotto il Campidoglio.
L’acqua pubblica che folgorò il giovane “Giggino la cartelletta” nella civile Pomigliano d’Arco, non solo non ha fatto un passo avanti, ma è stata una grande allucinazione nelle piazze dei “Vaffa…”.
Certo, gli italiani hanno creduto ai Cinquestelle e dato grande consenso. È servito solo a bloccare il Paese.
Beppe ha dovuto riconoscere che tutti quelli a cui il Movimento spediva i “Vaffa…” oggi sono al governo. Il suo capolavoro, peraltro previsto da una minoranza di italiani,  strapazzata, però, dalla furia dei pasdaran grillini.

L’idea di un Parse sostenibile, che in privato Grillo ha coltivato per anni, è stato il più colossale fallimento dell’avventura politica. Più della fine della povertà, gridata dal balcone di Palazzo Chigi.

Come ha fatto Grillo a non accorgersi che lo tradivano ? Cosa gli raccontavano quando li riuniva ?  Un comico preso in giro, beffato, deriso: il massimo.
La fine misera di un progetto di vita, Grillo l’ha pronunciata in uno studio televisivo, dove tutto di lui ebbe inizio. Ma è  tutto finito. Resta solo qualche palcoscenico da calcare.

Orribil furon li peccati miei; ma la bontà infinita ha sì gran braccia che prende ciò che si rivolge a lei” dice Manfredi di Svevia nella Divina Commedia. L’Italia in fondo resta un Paese clemente.

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