Guerriglia anti Salvini a Napoli, cui prodest?

Guerriglia anti Salvini a Napoli, cui prodest?

12 Marzo 2017 0 Di Marino Marquardt

Il giorno dopo i disordini che hanno accompagnato la manifestazinoe della Lega a Napoli, Matteo Salvini raccoglie i frutti della tempesta, De Magistris paga il fio dell’ingenuità.

Guerriglia anti Salvini a Napoli, cui prodest?

Titoloni, ammuina mediatica, parole in libertà. Napoli e il suo sindaco nel mirino dei censori. Il leader della Lega Matteo Salvini raccoglie i frutti della tempesta che aveva cercato; il primo cittadino Luigi de Magistris paga il fio dell’ingenuità di essersi lasciato irretire – come pesciolino di cannuccia (pesce piccolo da lenza con amo per i non napoletani ndr) – nella querelle dalla quale avrebbe fatto bene a tenersi fuori.

Detto ciò, nei disordini violenti di ieri pomeriggio all’ombra del Vesuvio Napoli non c’entra come non c’entra il suo primo cittadino.

E viene da chiedersi come sia potuto accadere che duecento scalmanati professionisti di guerriglia urbana abbiano potuto tenere sotto scacco un intero quartiere cittadino e compiere le devastazioni che hanno compiuto.

Il tutto sotto gli occhi di poliziotti e carabinieri nel ruolo di spettatori. Roba da matti!

Sconcerta la constatazione che, pur essendo al corrente delle intenzioni dei facinorosi, non è stata svolta né ordinata alcuna opera di prevenzione da parte dei responsabili delle Forze dell’Ordine.

Eppure – in considerazione del numero tutto sommato esiguo dei teppisti presenti sul terreno – per Polizia e Carabinieri sarebbe dovuto essere gioco da ragazzi neutralizzarli. Invece niente.

Soltanto una carica abbozzata in souplesse, uso di idranti e lacrimogeni.

L’impressione ricevuta è stata la ricerca da parte dei tutori dell’Ordine a spettacolarizzare la protesta più che a reprimerla.

E la domanda – avrebbe detto Antonio Lubrano – sorge spontanea: cui prodest?

Qualcuno vuole creare problemi a de Magistris? In vista delle elezioni politiche qualcuno teme che i voti del sindaco finiscano al M5s? Riflettete, riflettete, gente…