Il clima secondo i carabinieri. Già pronti per il rischio valanghe.
03 Luglio 2025Carabinieri contro gli odiosi incendi boschivi dell’estate, ma il Servizio Meteomont si prepara già alle emergenze invernali in montagna. I risultati di un’assemblea internazionale in Austria.

È un estate caldissima con i soliti, purtroppo, incendi boschivi e i carabinieri forestali impegnati su più fronti con il Nucleo Informativo Antincendio Boschivo (NIAB). Il loro valore aggiunto è una task force molto addestrata. Sembra paradossale, eppure gli stessi militari in questi giorni parlano anche di neve. Infatti guardano già alla stagione invernale con il Servizio Meteomont per esser pronti e in efficienza operativa nei prossimi mesi. Il lavoro preventivo, infatti, permetterà di non trovarsi impreparati con l’inizio delle nevicate e dei fenomeni annessi.
Clima impazzito anche d’inverno
Pochi giorni fa si è conclusa presso il Castello di Seggau in Austria, la 22ª Assemblea Generale dell’EAWS (European Avalanche Warning Service) con la partecipazione di oltre 90 esperti provenienti da tutto il mondo, tutti i Paesi alpini e dei Carpazi, Spagna, Gran Bretagna, Finlandia, Canada, Stati Uniti e Ucraina. L’evento, organizzato dal Dipartimento della Protezione Civile e della Difesa Nazionale della Provincia della Stiria, in collaborazione con Geosphere Austria è stato un’occasione preziosa e determinante per fare il punto sul lavoro svolto dai Servizi Valanghe dal 2022 al 2025 e delineare le nuove linee guida tecniche in materia di prevenzione e comunicazione del pericolo valanghe. Tra i partecipanti attivi, ha avuto un ruolo di rilievo il Servizio MeteoMont dell’Arma dei Carabinieri, che ha presentato le sue tecniche di monitoraggio sull’evoluzione del bollettino valanghe italiano, sulla digitalizzazione dei sistemi di previsione e comunicazione.
Cambia la classificazione delle valanghe
Uno dei principali risultati emersi durate l’Assemblea ha riguardato l’aggiornamento del sistema di classificazione del pericolo valanghe. In pratica, nei Bollettini di previsione del pericolo valanghe, in futuro, Il livello massimo di pericolo non sarà più definito con la locuzione “molto forte” ma con “estremo” e sarà identificato da un nuovo colore, il rosso scuro. Durante l’assemblea, è stata anche confermata la nomina del Capo del Centro Nazionale MeteoMont nel Technical Advisory Board (TAB) dell’EAWS. Il Servizio Meteomont dei Carabinieri, inoltre, con alcuni dei suoi militari, partecipa attivamente ai gruppi di lavoro istituiti in ambito EAWS nei principali temi di interesse del Servizio. In primo piano ci sono la comunicazione del grado di pericolo, la revisione della scala del pericolo, la formazione dei profili tecnici e la traduzione delle linee guida nei bollettini nazionali con termini tecnici adeguati. Con la sua partecipazione, il Servizio MeteoMont dell’Arma dei Carabinieri conferma il ruolo di riferimento nella cooperazione internazionale e nella protezione delle comunità montane dai rischi naturali. Un presidio territoriale in tempi di cambiamento climatico.


