I commentatori piangono per la scissione del Pd
20 Febbraio 2017I commentatori e gli opinionisti della grande stampa al capezzale di Matteo Renzi “piangono” per il rischio connesso alla scissione del Pd.
I commentatori piangono la scissione del Pd
Vi è capitato di ascoltare i commenti di opinionisti a lutto per l’annunciata ma non ancora confermata scissione del Pd? Da questa mattina è un pianto greco al capezzale del signor Matteo Renzi.
Un pianto greco diffuso su tutto il territorio nazionale da Emittenti di Stato e private, da giornaloni e giornaletti. A piangere sono gli stessi che criticarono, attaccarono e sbeffeggiarono Beppe Grillo in occasione dell’ultima strampalata scelta europea: Grillo annunciò il fidanzamento con i liberali senza aver ricevuto in cambio un chiaro “sì”.
Ora questi osservatori e commentatori così severi col leader del M5s, con gli occhi foderati di prosciutto anziché denunciare l’avvilente e squalificante comportamento dei ribelli combattuti tra il fare un passo in avanti o indietro verso la scissione, anziché denunciare lo squalificante gioco del cerino tra le parti, concentrano il proprio disappunto sul rischio che corre il Pd di finire in frantumi.
E si guardano bene dal definire “pagliacci” i tristi protagonisti della commedia, sempre più oscena col trascorrere delle ore. Pd in frantumi… E già…
Perché all’attacco dei tremebondi ribelli si sta registrando la moltiplicazione delle correnti interne. Da una parte Dario Franceschini e il suo clan, da un’altra Cesare Damiano e i resti della sinistra, da un’altra parte ancora Andrea Orlando con i suoi amici.
Matteuccio, insomma, è circondato. E non è più il Dominus di un partito indiziato di cura dimagrante. Un quadro che si presterebbe a più di una analisi politica, un quadro rigorosamente ignorato dai mass media di regime. Un altro spettacolo di immensa tristezza!