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Aquarius, permesso breve ai migranti. Soldati al confine con il Marocco

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Permesso di 45 giorni per i migranti sbarcati dalla nave Aquarius a Valencia. E la Spagna schiera i soldati a Ceuta contro gli arrivi dal Marocco.

Avranno soltanto un permesso di soggiorno temporaneo di 45 giorni gli immigrati giunti a Valencia con la nave Aquarius e che stanno sbarcando nel porto spagnolo. Il governo di Sanchez, intanto, schiera i militari a Ceuta, per respingere gli immigrati in arrivo dal Marocco che tentano di forzare il blocco militare marocchino.

Valencia: 630 migranti sbarcati da Aquarius, Dattilo e Orione

Avranno soltanto un permesso di soggiorno temporaneo di 45 giorni i 630 immigrati giunti a Valencia in Spagna con la nave Aquarius dopo essere stati raccolti nel Mediterraneo e rifiutati dalle autorità maltesi e italiane.

Le autorità spagnole hanno disposto un approdo graduale della flottiglia in arrivo, composta oltre che dalla nave Aquarius della Ong Sos Mediterranee, anche da due unità militari italiane, per consentire di accogliere ed assistere al meglio i 630 immigrati.

E infatti, alle 6.45 di domenica è arrivato al porto di Valencia il Dattilo, la motovedetta della Guardia costiera italiana che trasportava 274 migranti soccorsi la scorsa settimana al largo delle coste italiane. Tra questi, 32 donne di cui una incinta, e 60 minori non accompagnati, 52 bambine e 8 bambini.

Quattro ore dopo è arrivata anche la Aquarius, con altri 106 migranti, segiuita infine dall’Orione con altre 250 persone.

I migranti sono stati fatti sbarcare tra centinaia di persone, rta lavoranti del porto, passanti e soprattutto giornalisti, e sono stati fatti passare nelle tende allestite dalla Croce rossa per svolgervi i primi controlli medici.

A quanto riferito dalle autorità sanitarie valenciane, non sono stati rilevati particolari problemi sanitari, anche se un gran numero di migranti presenta varie forme di ustioni, anche se molti sembrano psicologicamente provati, sotto schock ed emozionati e confusi.

Successivamente, tutti i migranti sono stati identificati dalle forze di sicurezza spagnole: e poiché nessuno ha esibito documenti, i poliziotti hanno dovuto accontentarsi della nazionalità dichiarata da da ciascun immigrato. La maggior aprte semprerebbero provenire dall’Africa Sub-sahariana, mentre alcuni potrebbero essere asiatici e maghrebini.

Tutti sono stati poi trasferiti in autobus nei centri di raccolta in cui saranno tenuti nei prossimi giorni. Donne e bambini sono stati trasferiti invece in centri medici.

Nel corso della giornata di lunedì, in particolare, si sta provvedendo ad individuare sistemazioni adatte invari centri della Spagna. Per ora, la federazione delle pronvince de delle città della SPagna ha trovato sistemazione in vari municipi per circa 330 migranti.

I nuovi arrivati ​​ricevono un permesso di soggiorno di 45 giorni

E a tutti, come ha spiegato alla stampa spagnola il capo del Commissariato generale per l’immigrazione e le frontiere, Bernardo Alonso, ai nuovi arrivati è stato rilasciato un permesso di soggiorno di 45 giorni, e non di un mese come ha invece dichiarato il ministro dei Lavori pubblici spagnolo, José Luis Ábalos.

Inogni caso si tratta di un permesso di soggiorno temporaneo, valido per il tempo necessario ad accertare l’eventuale stauts di profugo che fa scattare l’accoglienza. Per tutti gli altri, invce, sarà previsto il rimpatrio in aereo verso i Paesi di irigine dichiarati dai migranti.

A ciascun migrante, invece, è stato fornito uno dei mille kit messi a disposizione, che comprendono calzature, abbigliamento, prodotti per l’igiene e barrette energetiche e 15 tonnellate di prodotti alimentari. Anche nel porto di Valencia ci sono un centinaio di posti letto e un altro centinaio di riserva, nonché un rifugio temporaneo per un massimo di 350 persone.

Marocco, 250 migranti respinti alla frontiera di Ceuta

Mentre ha disposto l’accoglienza dei migranti a Valencia, domenica, la Spagna ha schierato la Guardia civil alla frontiera di Ceuta con il Marocco per respingere l’arrivo di oltre 250 migranti provenienti da sud.

A quanto riportato dalle agenzie di stampa spagnole, almeno 250 migranti hanno cercato di attraversare la breve linea di frontiera, circa 8 chilometri, che separa il Marocco dalla enclave spagnola di Ceuta, sulla costa del Mediterraneo.

Per bloccare il passaggio, le autorità del Marocco hanno fatto intervenire i propri agenti di sicurezza sul lato marocchino della frontiera, mentre la Spagna ha schierato gli agenti della Guardia civil.

I migranti, apparentemente di provenienza sub-sahariana, hanno etntato di forzare la frontiera ivisi in due gruppi distinti, tentando di scavalcare la doppia recinzione di circa sei metri che chiude l’enclave.

In un caso, circa 100 migranti hanno cercato di raggiungere il confine e sono stati bloccati nei pressi di una stazione di taxi posta a circa 500 metri dal confine. Un secondo gruppo, composto da altri 150 migranti, è stato intercettato prima che arrivasse al confine.

Appena scattato l’allarme, la Guardia civil spgnola si è schierata a proteggere circa metà del confine di 8,2 chilometri della piccola enclave, pronta a respingere qualsiasi tentativo. La polizia marocchina, intanto, è riuscita a bloccare tutti i migranti, impedendo che qualcuno arrivasse alla recinzione. Ma lo stato di allarme è stato mantenuto da entrambi i lati del confine.

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Pietro Nigro
Giornalista professionista, napoletano, con esperienza di giornalismo su carta, in tv e sul web, nonché di comunicazione e nel mondo dell'impresa. Ha lavorato soprattutto a Napoli dove si è occupato di economia e politica per il Roma, il Denaro e il Corriere del Mezzogiorno. Ha curato uffici stampa e attività di comunicazione istituzionale, tra gli altri, per il parlamentare europeo Ernesto Caccavale, l'Ordine degli Ingegneri di Napoli, l'Associazione nazionale Consulenti tributari di Napoli, il Consorzio nazionale Acciaio, Anida onlus e Itaca ong. Come direttore responsabile, ha fatto nascere l'emittente televisiva calabrese Rete 3, e, come vicedirettore, il nuovo sito di informazione www.scelgonews.it. In precedenza è stato socio fondatore di una nuova impresa di bricchettaggio di lignite in Bashkortostan, di una cooperativa di diversamente abili a Napoli e della prima società italiana di condohotel a Chianciano (Siena). Attualmente collabora con il Sole 24 Ore. Nell'autunno 2015, raccoglie e rilancia l'ennesima sfida professionale: avviare www.Italianotizie24.it, una nuova iniziativa editoriale dal "basso", nata cioè dallo sforzo congiunto di un gruppo di giornalisti di varie parti d'Italia che decidono di "mettersi in proprio" per far nascere il "loro" giornale.