Il derby di Roma si gioca domenica ore 12.00. È la scelta giusta ? Capitale a rischio ingorgo
15 Maggio 2026Il derby Roma- Lazio si giocherà domenica alle ore 12.00, poche ore prima della finale degli Internazionli di tennis cui assisterà anche il presidente della Repubblica Sergio Mattarella. La questione che ha diviso l’Italia dello sport si è risolta con un compromesso. Contemporaneamente si giocheranno anche le altre quattro partite (Pisa-Napoli, Juve-Fiorentina, Genoa-Milan e Como-Parma) che coinvolgono le squadre impegnate nella corsa per la Champions.

La notizia di Roma è che il Tribunale amministrativo regionale del Lazio ha rinviato all’Avvocatura dello Stato, il ricorso sulla contemporaneità della partita con la finale di tennis.
Il Profesor Piero Sandulli, Vice Presidente della seconda sezione della Collegio di Garanzia dello Sport e docente di diritto processuale civile, era intervenuto sulla questione su questo giornale. Lo abbiamo intervistato
Professore Sandulli le Sue attese sul derby e gli Internazionali di tennis sono andate deluse
“Si, ma la confusione aumenta”
Ci spiega perché ?
“Perchè il Tribunale amministrativo regionale ha rinviato il ricorso all’Avvocatura dello Stato e io ricordo solo che l’Avvocatura è il difensore della Prefettura, organo del ministero dell’Interno. Valuti Lei”.
Cosa dovevo fare il Tar ?
“ Non essere pilatesco. In pratica se ne è lavato le mani”.
Lei è convinto che domenica prossima a Roma ci sarà caos ?
“Già in questa settimana dalla somma degli Internazionali di tennis con la finale di Coppa Italia nel quadrante nord di Roma c’è stato il caos. Sarebbe stato meglio non far coincidere i due eventi, ma poiché degli interessi dei cittadini non importa molto, sono anni che i due eventi coincidono. Per quanto riguarda domenica prossima nella zona del Foro Italico, ci sarà una notevole confusione, che spero non metta a rischio l’incolumità di nessuno”.
Professore, Lei sottovaluta il business sugli eventi sportivi. La decisione su derby e tennis, a poche ore di distanza, ne ha tenuto conto ?
“Non giriamo intorno. Ancora una volta ha prevalso la bulimia di guadagno sull’interesse dei cittadini, dei tifosi e delle famiglie. Già collocare il derby di Roma a fine campionato è stata una scelta discutibile, farlo celebrare alle ore 12.00 risponde solo ad esigenze del mercato televisivo. Del resto da tempo le ragioni dello sport sono postergate a quelle del quattrino”.
Ma possiamo immaginare lo sport senza i media ?
“Quando nel 2023 lo sport è stato inserito nella Costituzione, l’ articolo 33 ne ha enfatizzato il ruolo sociale e non le valenze economiche. Ho l’impressione che questo ingorgo di eventi nella Capitale non sia affatto legato alla socialità, ma solo alla bramosia di guadagni”.
Da giurista e competente di sport, non è una critica leggera.
“I guadagni non sono spesi nell’interesse dei tifosi. In Italia non esistono stadi che diano allo spettatore la possibilità di avere uno spettacolo possibile. Quasi nessuno stadio è stato costruito solo per il calcio e spesso in quelli circondati dalla pista di atletica non si vede molto. Di che parliano ?”.


