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Il domicilio è inviolabile: lo dice la Costituzione italiana

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L'Assemblea Costituente (ph. Archivi Senato).
L'Assemblea Costituente (ph. Archivi Senato).
La Costituzione italiana parla chiaro: il domicilio è inviolabile come le libertà individuali della persona. La conferma nei lavori della Costituente.

“La libertà personale è inviolabile”, parola di Padri costituenti

Italian Excellence in the World, l’associazione che presiedo, è un’associazione internazionale No-Profit che promuove sia le eccellenze italiane nel mondo che tematiche sociali di estrema importante come quella del ripristino della Legalità.

A questo link possiamo leggere gli Scopi Statutari. Soffermiamoci nello Scopo G, interamente dedicato alla giustizia ed alle gravi violazioni subite dal popolo italiano.

Violazioni che sono state il motivo che ha portato questa associazione ad addentrarsi nei Lavori preparatori occorsi per la stesura della nostra Costituzione al fine di capire come sono stati partoriti i Principi Costituzionali, quei Principi che dovevano proteggere il Popolo e la Nazione.

Dalle letture dei Lavori preparatori è stata elaborata una importante Relazione che definiamo una vera e propria Riforma della Giustizia.

In questa puntata ci soffermiamo su ciò che ha partorito l’articolo 14 che afferma l’Inviolabilità del Domicilio.

Cosa realmente volevano i nostri Padri per il loro Popolo?

Come pensarono che lo stesso dovesse essere protetto e, tutelato dalle leggi?

Per capirlo dobbiamo addentrarci nella Seduta dell’Assemblea Costituente nella quale fu inserito nelle Libertà personali e, dichiarato Sacro, non lasciando pertanto alcun spazio per diversa interpretazione.

Di seguito si documenta la prova scientifica giuridica che non permette di portare in giudizio il Cittadino al quale viene violato il suo Diritto di Libertà personale, ovvero il Domicilio.

Dante Veroni, avvocato e componente dell'Assemblea Costituente (ph. Wikipedia).
Dante Veroni, avvocato e componente dell’Assemblea Costituente (ph. Wikipedia).

Siamo in Assemblea Costituente nel giorno 29 del mese di Marzo del 1947 e l’intervento molto chiaro è del Padre Costituente Dante Veroni (nella foto a lato):

«La libertà personale è inviolabile»,

rappresenta un sicuro progresso sulla formula dello Statuto Albertino, secondo cui «la libertà personale è garantita».

La formula proposta oggi risponde meglio anche al criterio animatore del nuovo legislatore, che, nel campo penalistico dovrà poi accingersi a fissare le norme repressive dei delitti contro tutte le libertà”.

Così innanzi a questa Assemblea, con la stessa passione, si è approfondito l’esame della difesa e della protezione delle libertà inviolabili della persona. 

Giova a questo punto ricordare all’Assemblea, che più lapidaria, più rispondente essenzialmente alle finalità della difesa anche della libertà del domicilio è la dizione contenuta nell’articolo 6 della Costituzione della Repubblica romana; nella quale, dopo essersi affermata la inviolabilità della libertà personale, si volle particolarmente aggiungere:

«Il domicilio è sacro e non è permesso entrarvi che nei casi e nei modi determinati dalla legge».

Sorge pertanto una domanda: chi commette reato, il Cittadino che si difende dalla violazione del proprio Domicilio o chi lo porta in giudizio?