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Il grande bluff dietro la falsa emergenza migranti. I 5s calano di 4 punti nei sondaggi

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Altro che Flat tax e Fornero! Sono i migranti, i gay, le puttane e le pistole le vere emergenze italiche secondo l’agenda delle priorità leghiste.

Migranti, gay e puttane pretesti per non parlare di soldi…

Riepilogando…

Migranti, gay, puttane e pistole le emergenze italiche secondo l’agenda delle priorità leghiste.

Dalla chiusura dei porti alla riapertura dei casini passando per la negazione dei diritti civili a ricchioni – il termine è volutamente provocatorio – e lesbiche e allo sparo libero casalingo.

Il tutto con gli sbandieratori Cinquestelle che, a mo’ di trofeo, agitano il taglio dei vitalizi degli ex parlamentari, taglio che peraltro inciderà pochissimo sulle casse dello Stato.

E’ il grande bluff del governo gialloverde (o gialloblù, fate voi) che si nasconde dietro la guerra alle Ong e all’emergenza migranti.

Champagne!

L’Italia degli oltre 5 milioni di poveri può brindare all’Illuminismo salviniano benedetto dall’insipienza pontastellata.

I senza lavoro e i senza soldi aspettino pure a pancia vuota e a portafoglio asfittico, per ora vadano in vacanza al mare o ai monti… E cerchino di non rompere!

Scenario al limite dell’incredibile dopo le attese generate dalle promesse elettorali alle fasce sociali deboli fatte soprattutto dal M5s. Effetti speciali che oggi appaiono di dubbia realizzazione. Non a caso dal 4 marzo i Cinquestelle hanno perso 4,2 punti secondo la media dei sondaggi realizzata da You Trend di Lorenzo Pregliasco. E’ il prezzo pagato dai Pentastellati per il vassallaggio alla Lega. Il M5s è la forza politica che in tre mesi ha subito la maggiore erosione.

Inutile dire che in questo quadro si profila lo spettro dell’impotenza governativa se non addirittura del tradimento degli impegni assunti con i cittadini.

Senza Reddito di Cittadinanza il M5s rischia grosso.

Non si parla più di soldi, dunque. Flat tax, Fornero e Reddito di cittadinanza nascosti sotto il tappeto. E in autunno, con l’ingresso nel tunnel del Def, ne vedremo – c’è da scommettere – di cotte e di crude, di belle e di brutte.

Vedrete, saranno costretti ad inventarsi una nuova emergenza dopo la guerra alle Ong e la chiusura dei porti. Anche la crisi del raccolto delle castagne potrebbe far brodo…

Il tutto in una Unione Europea in cui gli gnomi che ne governano le sorti brindano scambiandosi flute di vaselina e in una Italia in cui migranti e Ong consentono al Governo pentaleghista di nascondere le vere emergenze del Paese e permettono a Luigi Di Maio e a Matteo Salvini di evitare di avventurarsi – almeno nell’immediato – lungo gli scivolosi sentieri dell’Economia con tutti i ricchi premi e cotillons promessi.

Sui soldi assicurati a poveri e disoccupati, dal Reddito di Cittadinanza all’aumento delle pensioni minime – assegni sociali inclusi – i Cinquestelle rischiano di farsi male, molto male.  Tengano ciò ben presente.