L’accordo Mercosur minaccia la salute degli europei. Si muovono gli ambientalisti
24 Gennaio 2026L’accordo commerciale tra Unione Europea e Mercosur sugli scambi commerciali è stato rinviato dal Parlamento alla Corte di giustizia dell’UE e se ne attende il giudizio. Le contestazioni dal mondo agricolo e dell’associazionismo, però, non si fermano. Poche ore fa, dodici Associazioni hanno sottoscritto un documento con il quale rilanciano le preoccupazione per gli effetti negativi che l’accordo potrebbe avere sulle filiere agroalimentari europee. L’accordo in generale evita che i Paesi del Sud America mantengano relazioni privilegiate solo con Cina e Russia. Le aziende italiane che già esportano nell’area possono trarne vantaggio, ma è sull’agricoltura e sugli scambi dei prodotti derivati che lo scontro politico non accenna a fermarsi.
” Il Mercosur autorizza l’uso di pesticidi”
Dopo le proteste davanti al Parlamento europeo e in alcune città, le Associazioni ambientaliste chiedono l’applicazione del principio di reciprocità rispetto alle normative ambientali e sociali adottate dall’UE, a tutela della salute dei consumatori e dei diritti dei lavoratori. Associazione Consumatori e Utenti, Aiab- Associazione Agricoltura Biologica, Greenpeace Italia, Unione Produttori Biologici, WWF e altre sette sigle nel documento evidenziano che “nei prodotti agroalimentari provenienti dai Paesi del Mercosur, è autorizzato l’utilizzo di pesticidi pericolosi vietati nei 27 Stati dell’UE, con il rischio che possano arrivare sulle nostre tavole attraverso le importazioni, che rappresentano una parte rilevante degli scambi commerciali con il Sud America”.
La richiesta di reciprocità delle normative ambientali e sociali tra Paesi è legittima e condivisibile, soprattutto nel settore agroalimentare, dove riguarda in particolare l’utilizzo delle sostanze chimiche impiegate nella produzione, trasformazione e commercializzazione dei prodotti che arrivano sulle tavole delle famiglie europee.

Favorita l’industria agrochimica ?
Tra i prodotti che l’UE potrà commercializzare con maggiori agevolazioni, ci sono anche i pesticidi con principi attivi vietati per le aziende agricole dei Paesi dell’UE. L’accordo contiene un paradosso: da un lato si vieta l’uso di sostanze pericolose in Europa per proteggere salute e ambiente, dall’altro si permette la loro vendita ai Paesi extra UE. In realtà non si considera che questi pesticidi potrebbero ritornare indirettamente sul mercato europeo attraverso i prodotti agroalimentari importati. Ad avvantaggiarsene alla fine sarà l’industria agrochimica.
La strada per superare queste contraddizioni, secondo le Associazioni ambientaliste, è l’estensione del divieto di utilizzo dei pesticidi pericolosi anche alla loro produzione e commercializzazione, in attuazione del principio di prevenzione del rischio. “Con la scusa di compensare la delusione e la frustrazione degli agricoltori – si legge nel documento le Istituzioni europee sembrano disposte a sacrificare, ancora una volta, le normative più avanzate a tutela dell’ambiente e della salute dei cittadini”.






