Il metano inquina, l’Onu dice stop

Il metano inquina, l’Onu dice stop

10 Maggio 2021 0 Di Nunzio Ingiusto

L’ultimo Report dell’UNEP, Global Methane Assessment: le emissioni di metano in atmosfera pesano per il 30% sull’inquinamento globale.

Il metano inquina, l’Onu dice stop

Si costruiscono gasdotti, grandi compagnie e società finanziarie investono nel gas, ma l’Onu va in controtendenza e dice che le emissioni di metano fanno male all’ambiente. L’ultimo Report dell’UNEP, l’Agenzia che si occupa di ambiente, ha l’eloquente titolo di  «Global Methane Assessment». Vi è scritto che tutto ciò che il metano libera in atmosfera  pesa per il 30% sull’inquinamento globale.
“Sbuffi” da eliminare  rispetto agli obiettivi di riduzione climatici al 2030.

Il Rapporto Urep (Onu) Global Methane Assessment con cui l'Onu impone l'Alt alle emissioni di metano.

Il Rapporto Urep (Onu) Global Methane Assessment con cui l’Onu impone l’Alt alle emissioni di metano.

I dati del Report stanno facendo il giro del mondo e pongono interrogativi molto forti perché, come dicevamo, impattano su grandi progetti di estrazione e distribuzione di gas.

In Europa si sta costruendo il nuovo  gasdotto Nord Stream 2 che  avvicina Russia e Germania nonostante la contrarietà degli Usa. Una specie di cannone puntato sull’emergenza climatica per i prossimi 20 anni.

L’Agenzia Onu sostiene che il metano ha  un potere climalterante 84 volte superiore a quello della CO2. Gli scienziati hanno testato 20 anni di impatti, ricavando numeri severi.

Siamo davanti a un cambio di passo o all’ennesimo studio ininfluente?

Dagli Usa dicono che  più della metà delle emissioni di metano derivano dalle attività umane. I settori critici sono principalmente tre: combustibili fossili, rifiuti e agricoltura. Tutti producono gas.

Paragoni, quindi, con altre fonti? Certo.

«Nel settore dei combustibili fossili, l’estrazione, la lavorazione e la distribuzione di petrolio e gas rappresentano il 23% e l’estrazione del carbone rappresenta il 12% delle emissioni. Nel settore dei rifiuti, le discariche e le acque reflue costituiscono circa il 20% delle emissioni antropiche globali. Nel settore agricolo, le emissioni di bestiame da letame e fermentazioni sono  circa il 32%»

Tagliare, dunque, dice l’Unep, oscurando così i piani di molti governi (e delle grandi compagnie) che puntano, invece, alla convivenza di fonti fossili e rinnovabili per lunghi anni ancora.

Europa, il Global Methane Assessment punta il dito su allevamenti, agricoltura e rifiuti

Quanto all’Europa Il Global Methane Assesment punta i riflettori su allevamenti, agricoltura e rifiuti.

L’imbarazzo per le decisioni da prendere (?)  sta nelle parole della Commissaria all’Energia Kadri Simson:

«La Commissione adotterà proposte legislative entro la fine dell’anno per rendere obbligatorie misure, relazioni e verifiche per tutte le emissioni di metano legate all’energia, oltre a misure più ampie per decarbonizzare il settore del gas».

Non manca di realismo la Commissaria, anche se Inger Andersen, Direttore del Programma Ambientale delle Nazioni Unite, dice:

«Abbiamo bisogno della cooperazione internazionale per ridurre urgentemente le emissioni di metano. E dobbiamo farlo il più possibile ora, in questo decennio”.

A Bruxelles, evidentemente, dovranno aggiornare i calendari.