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Il premier Giuseppe Conte dà gli otto giorni a Di Maio e a Salvini: “O la smettete di litigare o lascio”

Il premier Giuseppe Conte dà gli otto giorni a Di Maio e a Salvini: “O la smettete di litigare o lascio”

03 Giugno 2019 0 Di Marino Marquardt

E’ il giorno di Giuseppe Conte. Il premier di fronte a una affollatissima sala di Palazzo Chigi inizia l’attesa conferenza stampa con una garbata celebrazione del primo anno di governo, poi passa alla sciorinatura delle buone intenzioni sulle cose da fare, poi distribuisce bacchettate ai sempre più litigiosi Soci di Governo e infine espone le condizioni per andare avanti. Lo fa con poche e chiare parole. Il senso è che o si recupera lo spirito e l’armonia dei primi mesi o lui, Giuseppe Conte, è pronto a rassegnare le dimissioni da premier nelle mani del Capo dello Stato.

In sostanza Conte dà gli otto giorni a Luigi Di Maio e a Matteo Salvini. Lo fa esigendo risposte in tempi brevi dai Due azionisti di Governo. Se non si ritrova la correttezza e il rispetto dei ruoli, se non si evitano le invasioni di campo e se non si recuperano gli insegnamenti di Monsignor Della Casa, Lui è pronto a sloggiare da Palazzo Chigi. Punto.

Una posizione ferma – questa di Conte – illustrata con colpi di fioretto.

Ora Di Maio e Salvini sanno che la pazienza del premier è finita. E sanno che devono dare una risposta in breve tempo alle condizioni poste dallo stesso. In assenza di ciò, resterà da vedere tra le dita di chi resterà il fiammifero acceso.

Precipitoso il commento di Matteo Salvini. Il “Capo religioso” dei leghisti lo fa adottando i soliti toni da imbonitore. Veste i panni del buono, dell’agnello, del buon stakanovista che non chiede altro di polter lavorare, Salvini. Un travestimento – questo – che dura da mesi. Lui non litiga, ripete. Si limita a dettare le condizioni…

03/06/2019   h.19.40

 

 

 

 

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