Museo campano, apre al pubblico il restauro del ritorno di Dioniso

Museo campano, apre al pubblico il restauro del ritorno di Dioniso

02 Ottobre 2018 0 Di Francesca Panico

Evento eccezionale per gli amanti dell’arte antica: dal 9 al 19 ottobre il Museo campano di Capua (Caserta) apre al pubblico il restauro del cratere di marmo del Ritorno di Dioniso. 

Museo campano di Capua, apre al pubblico il restauro del Ritorno di Dioniso

Ritorno di dioniso

Il cratere con il Ritorno di Dioniso che sarà restaurato al Museo Campano di Capua.

 

Un piccolo cantiere di restauro aperto al pubblico e con una data ben precisa, come ne ha ogni evento che si rispetti.
Questa la particolarità del Ritorno di Dioniso, un cratere in marmo che sarà restaurato e valorizzato per volontà del Museo Provinciale Campano di Capua nella Sala Palasciano del museo,dal 9 al 19 ottobre 2018, negli orari di apertura museali.

L’Amministrazione provinciale di Caserta manifesta così l’intenzione di riconoscere nella valorizzazione e crescita del Museo Provinciale Campano, guidato dal direttore Mario Cesarano, uno dei momenti fondamentali del proprio programma politico.

Dopo il restauro della settecentesca tela “Gesù che calma la tempesta” di Francesco Liani, conclusosi nella primavera scorsa, riconsegnando alla pubblica fruizione l’opera nel suo ciclo pittorico originario, il Museo Campano avvia questo nuovo intervento: il recupero di uno dei capolavori che custodisce, grazie a un cofinanziamento di fondi della Provincia di Caserta e della Regione Campania.

L’antico vaso di marmo, un cratere risalente al I sec. d.C., è stato recuperato in condizioni lacunose e frammentarie nel 1885 in un fondo a poca distanza dal cimitero di Capua, giunto al museo nel 1896 con l’acquisto della ricca collezione Califano e, dopo un primo restauro, pesantemente danneggiato dai bombardamenti aerei che nel 1943 distrussero un ala del complesso museale.

Il valore del cratere è impreziosito dalla decorazione della superficie, scolpita con satiri e menadi, le tipiche figure maschili e femminili al seguito del dio Dioniso, secondo stili e mode ampiamente diffusi nella prima età imperiale romana.