Il Senato salva Bonafede tra minacce e capriole. E torna alla mente Strunz, l’attaccante del Bayern al centro dell’invettiva di Trapattoni…

Il Senato salva Bonafede tra minacce e capriole. E torna alla mente Strunz, l’attaccante del Bayern al centro dell’invettiva di Trapattoni…

21 Maggio 2020 0 Di Marino Marquardt

“…STRUNZ!…STRUNZ!…STRUNZ!…”. Chissà perché a Chi Scrive – rivedendo il film sulla fallita sfiducia al Ministro della Giustizia Alfonso Bonafede, rivedendo le Capriole sul Tema e leggendo i titoli dalla odierna Rassegna Stampa– torna alla mente la violenta e urlata invettiva in conferenza stampa di Giovanni Trapattoni – allora allenatore del Bayern –contro il ventenne attaccante della sua squadra, Thomas Strunz.

Torna alla mente questo episodio di 15 anni fa passato alla storia del Calcio e del Giornalismo forse perché il Cognome del Giocatore sotto accusa dalle Nostre Parti può anche assumere il significato di aggettivo. Torna alla mente l’episodio forse anche per una questione di associazione di idee…

Come Trapattoni non aveva mai visto un attaccante così sgangherato, così Chi scrive non si era mai imbattuto in precedenza nelle gesta esponenzialmente sconsiderate di un Politico. Parole sconsiderate come quelle esibite dal Capo di una Forza di Governo nei giorni della Sfiducia al Ministro. Ma mai dire mai. E il mai visto da Chi Scrive ha preso forma, sostanza e nome.

Fuor di metafora, non si era mai visto il Capo di un Partito impegnarsi allo spasimo per partorire la posizione politica più idiota tra minacce e retromarce, quella posizione che inevitabilmente lo avrebbe esposto alla gogna per mano degli Alleati e degli Avversari. Incredibile ma vero, è accaduto. E ora da Destra, da Sinistra e dal Centro piovono legnate su Matteo Renzi, l’ex Rottamatore in debito di lucidità, fuori controllo e in via di Autorottamazione. Penoso quando – dall’alto del suo 2 per cento – l’ex Capo Scout afferma che un altro Governo si trova in un quarto d’ora. Una affermazione da Tso, da Neurodeliri… Mai visto Uno così, Uno che si espone al rischio del ridicolo petto in fuori e testa in alto, senza ricorrere alla minima cautela. Roba da Cinematografia Pieraccionesca.

Ora è nel mirino: lo attaccano i Colleghi, mugugnano i Palafrenieri di Italia Viva sempre più timorosi che il Capo possa portarli alla rovina e lo ridicolizzano i Media. “Renzi, il solito bluff”, titola il Fatto Quotidiano. Fa eco Libero: “Il lupo Renzi emette belati”. Si accodano gli Altri: “Renzi salva Bonafede per amor di cadrega”, scrive La Verità; “Renzi sbaglia il calcio di rigore”, fa eco Il Giornale. I perbenisti cerchiobottisti Repubblica, Stampa e Corriere della Sera evitano nelle prime pagine di mettere il dito sulla piaga e si occupano della materia nei fogli interni. Anche da quelle Parti, ai Piani Alti, pascolano gli Emuli del mitico Strunz… C’est la vie.

Ps. “Sopra le Righe”, è il nuovo spazio che mi offre il privilegio di poter esprimere opinioni personali su fatti non necessariamente legati alla quotidianità. Uno spazio eretico in cui i pareri del sottoscritto talvolta potrebbero non apparire coerenti con la linea editoriale di Italia Notizie 24. Voltaire docet…

Nota per gli Ortodossi della Lingua Italiana. Nella stagione in cui si tende ad inibire e a limitare l’uso delle Maiuscole, vado controcorrente. E chiarisco: le Maiuscole presenti nel testo non contemplate dal corrente galateo linguistico sono volute, esse rappresentano una licenza grafica dell’Autore e intendono conferire la giusta importanza al ruolo della parola attenzionata dalla maiuscola. La maiuscola – insomma – funge da sotttolineatura. Chiedo venia a Quelli della Crusca…

 

21/05/2020  h.07.40