Il sole sulla pelle, presentato a Roma il film sulla strage di Viareggio

Il sole sulla pelle, presentato a Roma il film sulla strage di Viareggio

01 Marzo 2019 0 Di Francesca Pierpaoli

E’ stato presentato ieri, alla Casa del Cinema di Roma, il documentario “Il sole sulla pelle“, di Massimo Bondielli. Una replica della proiezione è prevista domenica 3 marzo alle 18, sempre alla Casa del del Cinema.

Il film, scritto e prodotto insieme a Gino Martella per la Caravanserraglio Film Factory, ripercorre le drammatiche vicende dell’incidente ferroviario di Viareggio, occorso quasi dieci anni fa. Infatti, il 29 giugno del 2009 un treno merci carico di GPL deragliò nei pressi di Viareggio, causando una serie di esplosioni ed incendi e un tragico bilancio di 32 vittime. Un evento traumatico, che viene ricostruito grazie al paziente lavoro di raccolta dati e informazioni del docu-film, con il sostegno dell’associazione delle vittime della strage, Il Mondo Che Vorrei-Onlus.

Massimo Bondielli e Gino Martella.

L’idea di realizzare un film-documentario sulla strage ferroviaria di Viareggio, nasce da una domanda che Massimo Bondielli e Luigi Martella si sono posti: fino a che punto possiamo capire e condividere il dolore degli altri? “Con la storia de Il sole sulla pelle vogliamo raccontare la dimensione umana, materiale, sconvolgente ed inaccettabile di quanto accaduto. Un documentario che esplora con la nostra umana curiosità il rapporto che ognuno di noi ha con il dolore, le grandi paure e i grandi sogni“.

“Il sole sulla pelle” non è soltanto un film sulla strage viareggina, come ha detto Daniela Rombi, madre di Emanuela 21 anni morta dopo 42 giorni di agonia dopo il disastro ferroviario, “Questo film sprigiona amore, rispecchia la voglia di fare qualcosa di buono, di giusto per gli altri, per i figli, per chi verrà.”

Cambiamento di prospettiva

Aggiunge il regista Massimo Bondielli:un film documentario è storia di vita. Un percorso reale narrato dove tutto è vissuto senza filtri, dove il dolore è raccontato e la sua trasformazione è mostrata. Dove la strage ferroviaria di quel maledetto 29 giugno 2009 segna la fine di 32 persone, ma genera un nuovo modo di vedere e percepire la vita. Un dolore immenso per chi è rimasto, per chi si è visto portare via in un modo così violento e inaccettabile i propri cari. Un dolore che devasta ma che alimenta una lotta di verità e giustizia e un bisogno di trasmettere, di educare, di vivere la vita appieno anche per chi non può più farlo.”

In cantiere ci sono altre città italiane che verranno toccate da questa prima parte del viaggio che terminerà a giugno a Viareggio in occasione del 10 anniversario della strage. Ripartendo dalla cittadina della Versilia per nuovi cicli di proiezioni ed incontri. Citando i familiari delle vittime viareggine: “Non gli hanno permesso di conoscere il mondo, tocca a noi farli conoscere al mondo”.