Ambiente: al via in Veneto la mappa del suolo
20 Luglio 2025La Regione Veneto annuncia tre accordi di collaborazione con Enti e Università per una ricognizione del territorio con dati satellitari. Un esempio per l’Italia.

Ci si lamenta che in Italia non riusciamo ad approvare una legge sul consumo di suolo. L’ Ispra vi dedica studi e ricerche di alto valore. Dal punto di vista ambientale ed economico è una grande falla da riparare. Il suolo su cui viviamo e lavoriamo è un elemento inseparabile della condizione umana. Dovremmo averne tutti maggiore consapevolezza. Ma non succede. In Veneto in questi giorni prende vita una collaborazione tra la Regione, Veneto Agricoltura, Arpav e Avepa, in sinergia con le Università per fare qualcosa di concreto. Un progetto per tenere controllo ettari ed ettari di terreno a cominciare dall’agricoltura. Il progetto si basa sull’uso di dati satellitari che dovranno avere effetti anche sull’impiego delle macchine agricole. Partire dall’agricoltura, per la Regione di Luca Zaia, è un passo fondamentale. ” I dati satellitari assumono un ruolo di primo piano nel controllo del consumo del suolo e nelle attività di monitoraggio dell’ambiente e del territorio che si trova a essere colpito con maggiore frequenza da eventi meteo estremi ”dice l’assessore regionale alla Pianificazione territoriale Cristiano Corazzari.
Ambiente da tutelare
Corazzari ha presentato tre accordi di collaborazione sull’utilizzo dei dati satellitari, tutti approvati dalla Giunta. Vediamo il dettaglio e cerchiamo di capire che successo potranno avere. Il primo accordo è tra Regione e Agenzia Regionale per la Prevenzione e Protezione Ambientale del Veneto (Arpav) per attività di monitoraggio dell’uso e del consumo di suolo in generale. Un lavoro concentrato sull’osservazione dei cambiamenti effettivi che si verificano sul territorio. Il secondo accordo coinvolge Veneto Agricoltura – Agenzia veneta per l’innovazione nel settore primario e Agenzia veneta per i pagamenti (Avepa) e interessa attività per produzione e acquisizione di dati satellitari per il posizionamento di alta precisione. L’obiettivo del terzo accordo con l’Università di Padova interessa, infine, le attività geologico-idrogeologico, geografico, geodetico-cartografico, idraulico, agrario, energetico e ambientale. Messi insieme i tre accordi dovrebbero fare del Veneto la Regione italiana all’avanguardia nell’attuazione di azioni di tutela del suolo. “ Sarà una sempre più solida collaborazione tra la Regione e gli altri soggetti a consentire la diffusione sul territorio delle più innovative tecniche di utilizzo dei dati satellitari” aggiunge l’Assessore.
L’Intelligenza artificiale è pronta
L’Università di Padova, destinata ad avere ruolo determinante nella ricognizione di ciò che accade, è uno dei principali partner e nell’adozione degli strumenti di indagine userà tecniche di Intelligenza Artificiale. Il proseguimento della collaborazione con l’Ateneo, rinnovato per altri cinque anni, assieme a quella con Veneto Agricoltura e Avepa garantiranno a imprese, professionisti e cittadini anche l’accesso gratuito ai dati satellitari. Se le tre collaborazioni andranno in porto, sarà poi difficile non riportare nella pratica e nelle politiche ambientali i dati satellitari. Tutto andrà reso compatibile con il quadro normativo nazionale e regionale ma il traguardo deve essere proposte concrete per ridurre il consumo indiscriminato di suolo. La Regione dice di cercare un quadro “solido e armonizzato e il miglioramento del flusso di informazioni ai diversi livelli locale, nazionale ed europeo” e può farcela. Una buona partenza per tutta l’Italia.


