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Ex Ilva e carburanti: il decreto del governo e le attese sui territori. L’autunno sarà complicato

Ex Ilva e carburanti: il decreto del governo e le attese sui territori. L’autunno sarà complicato

10 Settembre 2026 Off di Redazione Italia Notizie 24

Ex Ilva: il governo vuole dare un segnale di interesse politico,  oltre i tavoli negoziali. Lo fa con un decreto che prevede un ulteriore finanziamento oneroso fino a 100,5 milioni di euro per il 2026 destinato ad Acciaierie d’Italia in amministrazione straordinaria e che riguarda anche il costo dei carburanti.

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Per l’ex Ilva  si cerca di garantire la funzionalità degli impianti e la continuità operativa, nelle more della procedura di cessione. Le piazze delle città dove ci sono le acciaierie, intanto, restano calde

Produzione industriale e caro carburanti

“Garantire la continuità produttiva dell’ex Ilva significa difendere il lavoro e un patrimonio industriale strategico per il Paese. Novi Ligure, Genova Cornigliano e Racconigi sono parte di questa filiera” -dice l’onorevole  Enzo Amich, relatore del parere di competenza della Commissione Trasporti della Camera sul decreto-legge n. 133 del 2026 – “e devono avere un ruolo importante nel suo rilancio, con investimenti, innovazione e attenzione all’occupazione. L’Italia ha bisogno di una siderurgia forte per rafforzare la propria capacità produttiva e la propria autonomia industriale”.
Il provvedimento tocca anche  il settore dei carburanti e proroga per il mese di luglio il contributo straordinario, sotto forma di credito d’imposta, destinato alle imprese di autotrasporto di persone e di merci e alle imprese di noleggio autobus con conducente che utilizzano veicoli Euro 5 e Euro 6.

La misura è legata alla maggiore spesa sostenuta per il carburante, con un limite complessivo di 322 milioni di euro per il 2026. “L’autotrasporto è un settore essenziale per la nostra economia e non possiamo lasciare sole le imprese davanti all’aumento dei costi. Prosegue quindi il nostro impegno per sostenere chi ogni giorno trasporta persone e merci e garantisce servizi fondamentali per il Paese. Difendere questo comparto significa proteggere la competitività di tutto il sistema produttivo”, aggiunge il deputato di Fratelli d’Italia.

La riduzione delle accise

La discussione si sposta sulle accise. “Anche sulla riduzione delle accise il Governo Meloni dà una risposta concreta al caro carburanti” è il parere del relatore. L’obiettivo è di evitare che l’aumento dei costi finisca per pesare sulle imprese e sulle famiglie. Del resto siamo in una fase di difficoltà, dovuta principalmente alle tensioni geopolitiche in Medio Oriente e alla conseguente riduzione dell’offerta del petrolio.

L’economia non riesce a farne a meno,  per questo il decreto va a sostenere l’economia reale e questo “significa essere al fianco di chi lavora e produce e ogni giorno“, conclude Amich. L’autunno si annuncia difficile.

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