In Liguria OmHom: l’ospitalità diventa dono

In Liguria OmHom: l’ospitalità diventa dono

19 Febbraio 2021 0 Di Patrizia Russo

A Trebiano Magra (La Spezia) OmHom di Luca Palmero promuove l’Economia del Dono: gli ospiti pagano il soggiorno anche agli altri.

OmHom non è un hotel, né un B&B di lusso: è il sogno diventato realtà di Luca Palmero. La struttura ricettiva che promuove l’Economia del Dono: agli ospiti viene chiesto di pagare su una base di offerta per permettere ad altri di godere di un’esperienza simile.

Una rivoluzione gentile nelle Cinque Terre

Sulle colline alle spalle del Golfo dei Poeti, nel cuore del borgo millenario di Trebiano Magra (La Spezia) OmHom non è un hotel, né un B&B di lusso: è il sogno diventato realtà di Luca Palmero, promettente chef ligure appassionato di vini e filosofia.

Un luogo di quiete (Om, un mantra) in cui sentirsi a casa (Hom), ma anche e soprattutto un luogo in cui riscoprire il valore autentico del Viaggio, che parte dall’incontro e dallo scambio con l’Altro.

Nato e cresciuto professionalmente nelle Cinque Terre, Luca conosce molto da vicino le conseguenze del sovraffollamento turistico sulle comunità locali, e attraverso OmHom propone un modello di sviluppo tanto “antico” quanto rivoluzionario: l’Economia del Dono.

Sulla stessa logica del “caffè sospeso” napoletano, a partire dal 2021 OmHom offre ai suoi ospiti la possibilità di pagare il proprio soggiorno su base di offerta, secondo le proprie possibilità e secondo coscienza, sostanzialmente “regalando” al prossimo ospite un’esperienza simile. Alla base, una politica economica fondata sulla trasparenza grazie alla quale gli ospiti hanno una visione chiara dei costi di gestione della struttura.

“Riteniamo fondamentale recuperare un sincero rapporto umano con l’ospite, svincolato dal solo aspetto economico, riaffermando l’essenzialità di uno scambio che sia emotivamente, psicologicamente e culturalmente appagante”, spiega Palmero. “Siamo agli albori di una rivoluzione che vede il viaggio come un importante strumento del cambiamento per noi stessi e per il mondo intero, è nostra responsabilità partecipare a questo cambiamento. Con il nuovo programma vogliamo restituire al viaggio e all’incontro il valore e la dignità che gli sono propri”.

Questi sono peraltro i principi fondanti del Transformational Travel Council, di cui Luca è membro.

OmHom conta soltanto due Suite (Bed&Cinema e Bed&Vista) a poca distanza l’una dall’altra, in quello che si sta delineando come un progetto di ospitalità diffusa in divenire all’interno del borgo.

Gli spazi ospitano oggetti di quotidianità antica, come il corredo della bisnonna per rivestire le lampade, o un vecchio mobile da falegname trasformato in doppio lavabo. Il camino, la piccola sala cinema (anche per i bimbi) e la Spa con jacuzzi ricavata nella roccia contribuiscono allo charme unico di questa location.

Artisti locali sono stati chiamati a decorare gli spazi, e a colazione si banchetta intorno al tavolo imbandito con prelibatezze fornite dai migliori produttori della zona.

È Luca Palmero a selezionare ogni prodotto nonché a stupire gli ospiti con le sue pentole di coccio e ricette uniche, cucinate sulla fiamma del camino secondo tecniche antiche.

Per chi decide di fare questa esperienza, dopo la prenotazione, riceverà una web call pre-viaggio con la quale sarà definito il tipo di vacanza che si intende fare.

Lo scopo è quello di sintonizzarsi con gli ospiti, ascoltare i loro bisogni e cercare di rendere l’esperienza appagante.

Su questa base saranno anche consigliate varie attività in base alle preferenze e forniti approfondimenti su cosa fare e vedere nella regione.

A ricordo del soggiorno sarà donato il diario di viaggio Tranformational travel Journal scritto da Eric Rupp, con l’intento di invogliare gli ospiti a pensare al viaggio con più consapevolezza, permettendo di riflettere sull’esperienza fatta e trarne insegnamento, lasciando un’impronta più profonda nelle loro vite.

Omhom, c’era una volta una chiave

La logica è la stessa del caffè sospeso, pratica già diffusa e ben nota nella città di Napoli che si sta diffondendo anche in altre città.

Tradizionalmente a Napoli, dove il rito del caffè al bar è una cosa molto importante e una questione di dignità, è considerato giusto pagare oltre alla propria bevanda, un caffè in più, questo per permettere a chiunque, anche a chi non può permetterselo, di poter prendere il proprio caffè al bar.

In OmHom è stato ideato qualcosa di simile con il soggiorno, invitando gli ospiti non a pagare il loro soggiorno, ma a pensare al pagamento come ad un dono per qualcun altro.

Inoltre, chi sceglierà di intraprendere questo percorso, potrà vedere esattamente dove va il denaro speso, pubblicato su una sorta di tabella che indica per percentuale le aree di spesa di OmHom: (fonte Shorefast Foundation economic nutrition): Lavoro 39% – Forniture e servizi delle Suites 20% – Utenze (elettricità, acqua, gas…) 19% – Tasse e Amministrazione 17% – Pubblicità 5% – Costo medio di una Suite a notte € 200.00

Scegliendo loro il prezzo, gli ospiti guadagneranno contemporaneamente il diritto di pagare ciò che possono e la responsabilità di stabilire quello che pensano sia il valore del lavoro di chi gestisce OmHom. Svincolando il prezzo dal rapporto tra domanda e offerta regolato dal mercato, si restituisce alla transazione economica una dimensione più personale e una nuova forma di socialità che genera nuova economia basata, fondamentalmente, sulla gratitudine.

Info utili

Vico Porta 5 – Trebiano Arcola 19021 (La Spezia)
+39 3318098900 – omhom@omhom.it – omhom.it