In Siria l’attuale mercato degli armamenti

In Siria l’attuale mercato degli armamenti

04 Marzo 2020 0 Di Nicholas Rinaldi

C’est l’argent qui fait la guerre” diceva Napoleone e non c’è cosa più vera anche al giorno d’oggi se guardiamo l’operazione militare della Turchia in Siria. – La Turchia è un membro della NATO e le armi sono soprattutto americane – hanno ricordato oggi molti ufficiali stelle e strisce al confine turco-siriano. E’ vero, un momento cosi ghiotto per il commercio delle armi non poteva che cadere nelle braccia dei fornitori della NATO. Così come la Russia ha avuto un notevole vantaggio economico e strategico con il supporto ad Assad, così l’occidente è riuscito finalmente ad incardinare una relazione vantaggiosa nella guerra civile siriana.

Costante è la fornitura bellica della Russia alla Siria. Essa spazia dalla difesa dello spazio aereo che occupa il costo maggiore per poi proseguire con i mezzi terrestri e il munizionamento. Nelle ultime ore l’antiaerea siriana è riuscita, secondo la stampa russa, a neutralizzare molti dei pericolosissimi e costosissimi droni ad alta quota turchi. Questi droni, durante il contrattacco dei ribelli in Idlib, hanno mietuto oltre 200 soldati filogovernativi. Ricordiamo che sono impegnati soldati di Hezbollah, della guardia nazionale iraniana e numerosi volontari iracheni che affiancano numerosissimi coscritti siriani nell’esercito regolare.

La Siria resta pertanto un teatro di guerra vantaggioso e del resto, non a caso, questa guerra continua incessantemente dal 2011. Se da un lato vediamo che la popolazione siriana abbia sofferto molto nelle aree rurali della nazione, infatti sono queste aree quelle che hanno pagato il prezzo maggiore, nelle aree della provincia di Tartus, zone di Homs e Damasco, la popolazione ha potuto godere di una pace pressocché vicina aquella normale pre guerra civile. Aleppo e Raqqa restano le città che più hanno sofferto il conflitto e che, a quanto pare, stanno ritornando alla normalità. Questa situazione crea un notevole disequilibrio che gioca in favore del proseguo della guerra.