Independence Day, rigenerazione

Independence Day, rigenerazione

07 Settembre 2016 0 Di Emilia Parisi

Independence Day – Rigenerazione: dopo Sotto Assedio – White House Down, Roland Emmerich torna al catastrofico e dirige il sequel di Independence Day, a vent’anni dalla prima invasione aliena sulla Terra. Al cinema dall’8 Settembre.

Independence Day 2, il giorno della Sterminatrice

Pochi giorni prima del 4 Luglio 2016, le Nazioni Unite stanno per celebrare il ventennale della creazione del programma Earth Space Defend (ESD) che sviluppa le difese del pianeta utilizzando la tecnologia recuperata dai resti delle forze extraterrestri. Una nuova minaccia, però, è in agguato: una gigantesca astronave, più grande di un oceano, è inviata dagli alieni distruttori per destabilizzare il nucleo del pianeta.

Dopo Sotto Assedio – White House Down (2013), il cineasta tedesco Roland Emmerich (Independence Day, 1996; Godzilla, 1998; The Day After Tomorrow, 2004; 2012, 2009) riprende le vecchie abitudini e dirige il sequel di Independence Day, blockbuster fantascientifico del 1996.

Independence Day – Rigenerazione (qui la scheda completa), prodotto dalla 20th Century Fox e scritto dalla coppia Roland Emmerich/Dean Devlin, è interpretato da Liam Hemsworth, Bill Pullman, Jeff Goldblum, Jessie T. Usher, Maika Monroe, Sela Ward, Charlotte Gainsbourg, Joey King, Judd Hirsch, Vivica A. Fox, William Fichtner, Brent Spiner, DeObia Oparei, Gbenga Akinnagbe, Samantha Logan e Angelababy.

Independence Day 2, il plot

2 Luglio 2016. Il mondo si prepara a celebrare il ventesimo anniversario della sopravvivenza ad una devastante invasione aliena. Nella Repubblica Nazionale d’Umbutu, in Congo, David Levinson (Jeff Goldblum), ex specialista in telecomunicazioni ed ora direttore del settore Ricerca e Sviluppo, incontra la dottoressa Catherine Marceaux (Charlotte Gainsbourg) e il capo tribù locale Dikembe Umbutu (DeObia Oparei) che lo guidano in un’astronave aliena intatta.

Sulla nave, scoprono che l’extraterrestre occupante aveva inviato una chiamata di soccorso nello spazio prima di essere sconfitto. Inoltre, Umbutu, l’ex Presidente degli Stati Uniti Thomas Whitmore (Bill Pullman) e il dottor Brackish Okun (Brent Spiner), che si risveglia in Area 51 dopo un coma ventennale, hanno ricevuto strane visioni di un oggetto sferico non identificabile.

Il 3 Luglio una nave sferica con una diversa tecnologia aliena emerge da un tunnel spaziale vicino al quartier generale della difesa lunare dell’ESD. Secondo Levinson appartiene ad un’altra razza extraterrestre che potrebbe essere benevola e sollecita il Consiglio di Sicurezza mondiale a non attaccare, ma alla fine decide di abbatterla lo stesso.

Il 4 Luglio, contro gli ordini dell’ESD, i piloti Jake Morrison (Liam Hemsworth) e Charlie Miller (Travis Tope) caricano su un rimorchiatore spaziale Levinson, MarceauxUmbutu e il contabile di Levinson Floyd Rosenberg (Nicolas Wright) e si dirigono verso il relitto, dove recuperano un contenitore. Un’astronave madre di 3000 miglia di diametro emerge all’improvviso e distrugge le difese planetarie della Terra prima di avvicinarsi al pianeta…

Independence Day 2, personaggi ed effetti speciali

In Independence Day – Rigenerazione (qui il sito ufficiale), in linea con quanto accadeva nel primo film, un manipolo di eroi dell’aviazione statunitense combatte contro gli invasori, ricevendo anche l’aiuto inaspettato di un’evolutissima entità aliena che ha viaggiato attraverso le galassie per portare il proprio contributo.

Decisivo l’intervento di un indisciplinato pilota aerospaziale, Jake Morrison, che ha il volto della star Liam Hemsworth, fratello minore di Chris, noto per il ruolo di Gale nella saga degli Hunger Games. Al suo fianco un altro eroico “top gun”: Dylan Dubrow Hiller, interpretato da Jessie T. Usher, figlio dell’illustre capitano Hiller che nel primo film aveva le fattezze di Will Smith.

Tra i personaggi noti, presenti durante la prima guerra contro gli invasori, ritroviamo il presidente Whitmore, interpretato ancora una volta da Bill Pullman, colui che pronunciò il famoso discorso motivazionale e che oggi è un ex comandante in capo poiché nello studio ovale è seduta una donna, il presidente Lanford (Sela Ward).

Il vero protagonista della vicenda, però, è senza dubbio lo scienziato David Levinson (Jeff Goldblum): adesso a capo dell’agenzia di difesa spaziale (ESD), nella pellicola originale scopriva il segnale alieno nelle trasmissioni delle tv satellitari ed aveva l’intuizione di inviare un virus informatico nel sistema di comunicazione della nave madre.

Gli effetti speciali della pellicola sono stati curati da uno studio di produzione audiovisivo di Roma, la Why Worry Production di Diego Panadisi, passato in breve tempo dalla pubblicità ai film di Hollywood. A cominciare da The Reach – Caccia all’uomo, il thriller con Michel Douglas diretto da Jean-Baptiste Léonetti nel 2014, per il quale lo studio di Panadisi ha cominciato a lavorare alla postproduzione digital.

Ha poi lavorato alla previsualizzazione di Singularity, progetto a lungo auspicato da Emmerich per il quale il regista aveva bisogno di alcune sequenze da mostrare ai produttori, ma di cui poi non si è fatto molto. In virtù di quel progetto, Emmerich ha voluto lo studio inizialmente per curare la postvisualizzazione di Independence Day – Rigenerazione, finendo poi a lavorare a vere e proprie sequenze finali.