Informazione, alla Versiliana la festa del Fatto quotidiano

Informazione, alla Versiliana la festa del Fatto quotidiano

07 Settembre 2016 0 Di Miranda Parrini

Al parco della villa di Marina di Pietrasanta (Lucca) intensa tre giorni di dibattiti con i protagonisti dell’attualità e le interviste delle “firme” del giornale il Fatto Quotidiano.

Informazione, alla Versiliana la festa del Fatto quotidiano

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Il pubblico alla festa del Fatto quotidiano alla Versiliana (ph. In24/M. Parrini)

L’evento è molto atteso dai lettori del Fatto quotidiano e non solo, che ogni anno si incontrano alla Versiliana alla fine dell’estate per essere protagonisti nel prestigioso parco della villa di Marina di Pietrasanta (Lucca).

Politica, letteratura, sono gli incontri pubblici con ingresso libero e gratuito, previa una contromarca, che lo spettatore deve procurarsi in tempo. Gli spettacoli serali sono con prenotazione e ingresso a pagamento.

Il programma è cominciato venerdì sera 2 settembre con lo show dell’attrice e imitatrice comica Virginia Raffaele, nella sua Performance di grande successo.

Tante le personalità che sono intervenute e molti i temi di attualità dibattuti durante la festa. Sabato mattina, si è svolto l’ attesissimo dibattito sulla Costituzione, dal titolo “Perché sì, perché no”, moderato dalla giornalista del Fatto Silvia Truzzi.

Versliana Fatto quotidiano

Alcuni cartelli esposti dal pubblico alla festa del Fatto quotidiano alla Versiliana (ph. In24/M. Parrini)

Il ministro della Giustizia Andrea Orlando (Pd) ha difeso la riforma voluta dal premier Matteo Renzi in un acceso confronto con il presidente emerito della Corte costituzionale Gustavo Zagrebelsky, l’esperto professore costituzionalista che ha smontato gli articoli della Carta della Costituzione.

Il ministro della Giustizia Andrea Orlando alla festa del Fatto quotidiano (ph. In24/M. Parrini)

Il ministro della Giustizia Andrea Orlando alla festa del Fatto quotidiano (ph. In24/M. Parrini)

Nel pomeriggio c’è stato un dibattito sui social network dal titolo “Social Pirla”, con Pietrangelo Buttafuoco, Andrea Scanzi, coordinati da Alessandro Ferrucci, a cui è intervenuto Marco Travaglio direttore del Fatto Quotidiano dichiarando che non si era mai appassionato ai social network e che chi scriveva non doveva rimanere anonimo:

Ci sono troppi codardi, ha detto Travaglio.

Proseguendo tra gli eventi l’appuntamento con la letteratura, con i libri e con lo scrittore di romanzi gialli Maurizio De Giovanni, intervistato da Fabrizio d’Esposito nella tematica di “Tutti i colori del giallo”,  con lo scrittore Alessandro Robecchi, giornalista e autore televisivo, e con la straordinaria partecipazione di Margherita Oggero, la scrittrice che ha vinto il premio Bancarella 2016.

Alle 18.15 è stato affrontato il tema “Prescrizioni, intercettazioni e altre droghe”: il vicedirettore Marco Lillo, l’avvocato Giulia Bongiorno e il Pm di Napoli Henry John Woodcock ne hanno parlato con Ferruccio Sansa. Di seguito in programma, tornando alla letteratura, Selvaggia Lucarelli ha intervistato lo scrittore Stefano Benni.

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A chiudere la giornata lo spettacolo serale dell’artista Gigi Proietti, in scena con “Qualche cavallo di battaglia”, il coinvolgente excursus del suo repertorio poliedrico, che ha goduto di grande successo da oltre 50 anni.

L’ultima giornata si è aperta con il dibattito “L’avete voluta la bicicletta?”, condotto da Paola Zanca, che ha visto protagonisti il deputato Luigi Di Maio del Movimento 5 Stelle e vicepresidente della Camera, e Peter Gomez direttore de ilfattoquotidiano.it: tra i temi affrontati, la questione del referendum costituzionale, la legalità, il cambiamento ed i poteri forti.

Il M5S è oggetto di una vera e propria … campagna di aggressione … fatta in buona parte da editori italiani legati ad interessi sulle Olimpiadi. Sulle Olimpiadi diremo si o no quando vogliamo noi, non quando ce lo chiede Caltagirone, ha detto Di Maio.

Questo dibattito è stato seguito da un altro altrettanto interessante e acceso, “Che cos’è la destra, cos’è la sinistra”, con il leader del centrodestra Stefano Parisi, candidato sindaco a Milano e il ministro per la Coesione territoriale Fabrizio Barca (Pd). I giornalisti Peter Gomez e Antonio Padellaro più volte hanno dovuto richiamare all’ordine il pubblico quando Parisi si è soffermato sulla rinascita del centrodestra e delle sue primarie.

A proposito del rinnovamento del Pd, secondo Fabrizio Barca si può fare

… solo con l’aggregazione territoriale: per ora non ha avuto esito a livello nazionale, ma solo luogo per luogo.

Fabrizio Barca ha anche affrontato la questione del referendum costituzionale.

Non ho ancora deciso se voterò si o no al referendum costituzionale … Sicuramente il referendum – ha detto Barca – è segno della sconfitta del parlamento, visto che si ricorre al referendum perché il parlamento ha fallito nell’obiettivo di raggiungere i due terzi dei voti … Dobbiamo rispondere alla domanda: la riforma costituzionale migliora o peggiora la possibilità di governare? Non mi interessa affatto cosa succede a Renzi. Voglio votare in coscienza, e se me lo permettete mi prendo ancora qualche giorno per decidere.

Sul palco la discussione “Bomba non bomba”, con l’economista Furio Colombo e lo scrittore Massimo Fini, è stata seguita dal dibattito “Il buco con l’economia intorno previsioni dialogo sul futuro prossimo” con il filosofo ex sindaco di Venezia, politico Pd Massimo Cacciari e il giornalista Michele Santoro.

Una giornata densa di dibattiti ed incontri è culminata con l’atteso spettacolo serale del giornalista Marco Travaglio e dell’attrice Giorgia Solari, “Perché no”, contro il silenzio delle tv e di tutte le “bugie” del referendum costituzionale, nell’intento di portare in scena le ragioni del No contrapposte a quelle del Sì – con l’attrice Giorgia Salari nei panni della Boschi (con le frasi testuali della ministra delle Riforme).

Travaglio ha anche sostenuto che sta chiedendo da mesi un confronto in tv con la ministra, senza risultato, e che

la campagna elettorale per il Referendum sulla controriforma costituzionale è partita da un mese, ma in tv e sulla grande stampa parla quasi soltanto il fronte del Sì. Tutti dicono che bisogna discutere nel merito, ma quasi nessuno lo fa.

Questo spettacolo ha un ricco calendario di appuntamenti in tour per l’Italia. chi vuole può far richiesta per portarlo nella propria città, inoltre è in vendita anche il libro. Con tutte queste attività ed eventi il giornale si autofinanzia , oltre al contributo economico degli abbonamenti e dei soci di Fatto,  per “Difendere il giornalismo senza padroni e vincere la sfida per l’informazione digitale”, obiettivo dei soci fondatori evidenziato anche nella testata dello stesso giornale.

Al di là delle logiche distributive e promo-pubblicitarie, le firme, cioè i giornalisti, ed il modello societario di finanziamento dell’iniziativa editoria costituiscono ulteriore motivo di interesse e lettura del quotidiano, anche per questo nasce il Fatto Social Club, la comunità dei lettori del Fatto Quotidiano, il numeroso pubblico che ha partecipato nel week end alla festa del giornale ospitata alla Versiliana.